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Maltempo, Schifani in Prefettura a Messina: “Consiglio dei Ministri già lunedì per lo stato di emergenza”

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Lo stato di emergenza nazionale per il maltempo che ha colpito duramente la Sicilia potrebbe essere dichiarato già lunedì prossimo. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, intervenendo in Prefettura a Messina al termine di una call istituzionale con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Protezione civile Nello Musumeci e i presidenti delle Regioni Calabria e Sardegna, Roberto Occhiuto e Alessandra Todde.
«Ho avuto una call con il presidente del Consiglio Meloni, il ministro Musumeci e i presidenti di Calabria e Sardegna per fare il punto della situazione – ha dichiarato Schifani –. Un confronto positivo che ci consente di velocizzare le procedure. Già stasera invieremo la richiesta di stato di emergenza, deliberata ieri dalla giunta regionale. La premier ci ha comunicato che lunedì il Consiglio dei Ministri si riunirà per dichiarare lo stato di emergenza e stanziare le prime risorse necessarie agli interventi urgenti e ai primi ristori».
Nel capoluogo peloritano il presidente della Regione ha incontrato i sindaci del territorio, i rappresentanti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dell’esercito, delle capitanerie di porto e delle associazioni imprenditoriali, accompagnato dal prefetto Cosima Di Stani e dal dirigente generale della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina.
«Voglio ringraziare i sindaci e tutti coloro che sono stati impegnati in prima linea in questa emergenza – ha sottolineato Schifani –. Il sistema di prevenzione ha funzionato, permettendoci di affrontare un evento drammatico senza perdita di vite umane. Questo dimostra che il nostro sistema di Protezione civile è efficiente».
Il governatore ha annunciato anche l’avvio di un piano di ristoro, seppur parziale, per commercianti e gestori dei lidi, molti dei quali non potranno riprendere l’attività nel breve periodo. «In questa fase – ha aggiunto – dobbiamo concentrarci sugli interventi emergenziali, per poi passare alla ricostruzione e all’infrastrutturazione».
Schifani ha inoltre ricordato che la legge nazionale n. 40 del 2025 disciplinerà la fase di ricostruzione una volta superata l’emergenza. «Abbiamo già reperito 70 milioni di euro per affrontare la prima fase – ha spiegato –. È un segnale concreto alla cittadinanza: la Regione c’è ed è pronta a fare la sua parte».
Infine, un riferimento al cambiamento climatico, indicato come una delle cause principali degli eventi estremi: «Dovremo adeguarci a questa nuova condizione, tutelando coste e centri abitati, per evitare che tragedie simili possano ripetersi in futuro».

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