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La Regione accelera: aiuti immediati alle imprese siciliane colpite dal ciclone Harry

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La Regione Siciliana passa dalle parole ai fatti e mette in campo i primi aiuti economici per le imprese colpite dal ciclone Harry.

Il governo guidato da Renato Schifani ha approvato in giunta il bando che avvia la prima fase di ristori, con un contributo a fondo perduto minimo di 5 mila euro destinato alle attività economiche rimaste ferme a causa del maltempo.
È l’inizio di un piano di sostegno strutturato e progressivo, che nelle prossime settimane sarà rafforzato da una seconda fase di interventi: un programma di finanziamenti agevolati che prevede il 60 per cento di credito a tasso zero e il 40 per cento a fondo perduto, con tre anni di pre-ammortamento.
“È un segnale concreto e immediato di attenzione verso le imprese duramente colpite», ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani. «Durante i sopralluoghi avevo assunto un impegno chiaro: intervenire subito, con strumenti rapidi ed efficaci. Abbiamo istituito una cabina di regia, stanziato le risorse e definito un meccanismo snello di erogazione per consentire alle aziende di ripartire, soprattutto in vista della prossima stagione estiva, decisiva per il turismo balneare e per l’economia siciliana”.
Il provvedimento, che sarà pubblicato la prossima settimana con decreto dell’assessorato regionale delle Attività produttive, dispone di una dotazione complessiva di 23 milioni di euro: 20 milioni stanziati dalla Regione attraverso la legge approvata all’Ars e 3 milioni provenienti dalla Protezione civile.

L’erogazione dei contributi sarà affidata a Irfis-FinSicilia, la finanziaria regionale, e i ristori saranno cumulabili con futuri sostegni regionali e statali.
Data l’urgenza dell’intervento, il bando introduce deroghe significative alle procedure ordinarie: per accedere ai contributi sarà sufficiente presentare una perizia giurata di un professionista, senza obbligo di Durc né di documentazione sulla regolarità fiscale.

Una scelta netta per ridurre i tempi e rimuovere gli ostacoli burocratici.
Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore, che gestiscono stabilimenti balneari o attività sui litorali siciliani, incluse le isole minori.

Le richieste dovranno essere inviate all’assessorato delle Attività produttive, indicando dati del richiedente, conto corrente intestato all’impresa e indirizzo Pec per le comunicazioni.
La piattaforma informatica sarà attivata entro la seconda metà di febbraio e resterà aperta per 30 giorni. Al termine, l’assessorato redigerà la graduatoria con l’obiettivo di erogare i contributi entro la fine di marzo.
Sempre a febbraio prenderà il via anche la fase due dei ristori, gestita attraverso il Fondo Sicilia di Irfis, che metterà a disposizione contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero fino a un massimo di 400 mila euro per impresa, con inizio del rimborso dopo tre anni. Risorse destinate alla ricostruzione, ristrutturazione e piena riattivazione delle attività economiche colpite dal ciclone.

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