In seguito alle avverse condizioni metereologiche dello scorso mese di gennaio dovute al noto ciclone mediterraneo Harry, che hanno causato ingenti danni a infrastrutture strategiche nei comuni costieri di questa provincia e delle Isole Pelagie, il Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, ha effettuato una ricognizione area cui sono seguiti mirati sopralluoghi a terra sia sull’isola di Lampedusa che sull’isola di Linosa.
Con il supporto aereo del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare di Trapani – 82° centro SAR, comandato dal tenente colonnello Nicolò Nicolosi, il prefetto ha potuto constatare la reale entità dei danni e valutare le possibili interferenze nella fruizione delle libertà costituzionali e dei pubblici servizi da parte della collettività.
Com’è noto, gli eventi sono stati di un’entità tale da imporre l’attivazione in Prefettura del Centro di Coordinamento dei Soccorsi fino a cessate esigenze, che ha garantito una costante attività di monitoraggio nell’evoluzione dei fenomeni stessi e un costante supporto agli amministratori locali.
Nella circostanza, accompagnato dal sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, il prefetto ha avuto modo di constatare i danni cagionati dalle mareggiate alle strutture portuali del molo commerciale e di Cala Pisana sull’isola di Lampedusa, nonché la grave compromissione della viabilità sull’isola di Linosa.
In occasione del sopralluogo sull’isola di Linosa, la popolazione frattanto intervenuta ha rappresentato l’esigenza che anche la minore delle Pelagie abbia un presidio dei Vigili del fuoco, già da tempo dismesso.



