Oggi al Comune di Sciacca è un giorno importante per 83 dei 199 dipendenti che firmeranno i nuovi contratti di lavoro. Molti appartengono al bacino del personale part-time e questo consentirà loro di svolgere più ore lavorative e di andare incontro alle esigenze di un Comune che a fine 2026, con i 29 pensionamenti in programma, vedrà il numero dei dipendenti scendere a 170.
Nel dettaglio sono 51 i lavoratori part-time che firmeranno un’integrazione oraria. Per 47, che appartengono alla categoria A, quella più bassa, il passaggio è da 22 a 24 ore. Quattro, di categoria B, da 24 a 26 ore. Per 12 dipendenti da anni part-time contratto a tempo pieno, da 22 a 36 ore. Per loro, funzionari ed istruttori, categorie C e D, lo stipendio aumenterà del 40 per cento.
Infine, 20 dipendenti sottoscriveranno contratti di categoria superiore dopo aver superato la selezione per la progressione verticale. Alcuni di questi erano e rimangono part-time con un livello maggiore.
Dei 29 pensionamenti del 2026 quelli per anzianità sono 22 e 7 in maniera anticipata per gli anni di servizio.
L’obiettivo del Comune è di procedere, nel 2026, a 9 assunzioni, per concorso o mobilità, e quindi di far crescere il numero complessivo dei dipendenti a 179. All’inizio del 2026 altri due dirigenti, Aldo Misuraca e Giovanni Bono, sono andati in pensione e per la prima volta l’ente è sceso sotto le 200 unità. Nel 1990 erano 524.
Nella foto, il segretario generale, Manlio Paglino



