L’opposizione interviene sulle firme dei nuovi contratti al Comune di Sciacca. Dopo la giornata di ieri, 4 febbraio, che ha visto la sottoscrizione delle progressioni verticali e delle integrazioni orarie per il personale comunale – con 12 dipendenti passati dal part-time al tempo pieno da 22 a 36 ore, 51 lavoratori interessati da incrementi orari e 20 dipendenti promossi a categorie superiori – arriva la presa di posizione dei consiglieri comunali dei gruppi consiliari di minoranza.
In una nota congiunta, i consiglieri scrivono che si tratta di “un risultato che, tuttavia, non può essere presentato come un grande traguardo amministrativo, perché rischia di apparire – ancora una volta – come l’ennesimo annuncio autocelebrativo scollegato dalla reale condizione dell’ente”.
Secondo l’opposizione, la situazione interna all’ente resta critica. “Il Comune di Sciacca vive oggi una situazione di gravissima sofferenza sul piano del personale: uffici sottodimensionati, carichi di lavoro insostenibili, servizi essenziali in difficoltà. In questo contesto, quanto messo in campo rappresenta poco più di un atto dovuto, frutto di un percorso avviato tempo addietro e reso possibile dagli atti approvati dal consiglio comunale, che ha fornito l’indirizzo politico e amministrativo necessario affinché tali progressioni potessero essere realizzate, vedi il Dup che contiene la programmazione sul personale, ma anche l’approvazione degli altri strumenti di programmazione finanziaria”.
Nella stessa nota viene sollevata una questione politica sul rapporto tra amministrazione e consiglio comunale. “Ed è proprio qui che si apre una questione politica non più rinviabile: nessun coinvolgimento del consiglio comunale, nessuna condivisione, nessuna informazione preventiva. Il consiglio viene chiamato esclusivamente ad approvare atti fondamentali, salvo poi essere sistematicamente escluso da ogni fase successiva. Un modus operandi che conferma, ancora una volta, una concezione dell’amministrazione chiusa, autoreferenziale e poco rispettosa del ruolo dell’organo democraticamente eletto anche in considerazione dell’attuale assetto numerico in seno al consiglio comunale”, si legge nella nota.
L’opposizione sottolinea inoltre che le progressioni rappresentano solo un primo passo: “Non sono un punto di arrivo, ma solo un punto di partenza. È necessario continuare a investire sul personale interno, valorizzando competenze, garantendo reali percorsi di formazione e crescita professionale a chi quotidianamente manda avanti la macchina amministrativa tra mille difficoltà. Le ore di integrazione oraria date agli ex stabilizzati sembra proprio un contentino poco rispettoso del lavoro svolto da molti dipendenti comunali”.
Infine, i consiglieri criticano il metodo adottato dall’amministrazione: “Dispiace constatare che, anche in questa occasione, l’amministrazione comunale abbia scelto di rimanere lontana da qualsiasi modus operandi corretto e istituzionalmente leale nei confronti del consiglio comunale, che non può e non deve essere ridotto a un semplice passaggio formale. Sciacca merita un’amministrazione che sappia costruire, condividere e programmare, non limitarsi a celebrare risultati minimi in un contesto che richiederebbe ben altro coraggio e ben altra visione. La nostra parte politica farà sempre la propria parte per salvaguardare la dignità di tutto il personale in servizio al comune di Sciacca”.
La nota è firmata dai consiglieri Calogero Bono, Clelia Catanzaro, Giuseppe Catanzaro, Gaetano Cognata, Lorenzo Maglienti, Filippo Bellanca, Ignazio Bivona, Giuseppe La Bella, Isidoro Maniscalco, Alessandro Grassadonio, Luca La Barbera, Alberto Sabella e Carmela Santangelo.



