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Ospedale di Ribera, l’Asp replica sulle polemiche: “Nessun ritardo imputabile all’Azienda”

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In merito alle dichiarazioni diffuse oggi dall’onorevole Carmelo Pace sulla procedura concorsuale per il conferimento dell’incarico di direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento interviene con una nota ufficiale per fare chiarezza.
A parlare è il direttore sanitario dell’Asp di Agrigento, Raffaele Elia, che precisa innanzitutto come le dimissioni del dottor Giuseppe Rotondo siano “riconducibili esclusivamente a esigenze personali e familiari” e non legate a motivazioni professionali o a presunti ritardi nell’espletamento del concorso.
Secondo quanto evidenziato dall’Azienda, il dottor Rotondo era titolare di un incarico ad alta professionalità ai sensi dell’art. 15 septies, conferito dall’Asp di Agrigento, con un trattamento economico sostanzialmente assimilabile a quello di un direttore di unità operativa complessa.

“Non vi era dunque alcuna penalizzazione né sotto il profilo professionale né sotto quello economico”, sottolinea Elia.
Per quanto riguarda la procedura concorsuale, l’Asp chiarisce di aver attivato per tempo tutti gli adempimenti necessari alla costituzione della commissione esaminatrice, composta – come previsto dalla normativa vigente – dal direttore sanitario aziendale e da tre professionisti esterni sorteggiati tra gli specialisti della disciplina.
Tuttavia, il concorso non ha ancora potuto prendere avvio a causa del ripetuto rifiuto, da parte di ben 24 professionisti interpellati su tutto il territorio nazionale, ad accettare l’incarico di componente esterno della commissione, anche per oggettive difficoltà logistiche. Un elemento che, inevitabilmente, ha inciso sui tempi della procedura ma che – viene ribadito – non dipende da inerzia o mancanza di volontà da parte dell’Azienda.
L’Asp di Agrigento conferma inoltre la massima attenzione nei confronti dell’Unità Operativa di Malattie Infettive di Ribera, considerata strategica per il territorio, e assicura l’impegno a completare nel più breve tempo possibile l’iter concorsuale, nel pieno rispetto della trasparenza e delle procedure previste dalla legge.
“L’Azienda resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento – conclude il direttore sanitario – auspicando che il confronto istituzionale possa svolgersi su basi oggettive e nell’interesse esclusivo della tutela della salute dei cittadini”.

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