Si accende il confronto sulla gestione dell’acqua nel territorio agrigentino. L’Associazione Liberi Agricoltori interviene con toni decisi dopo la nota del Dipartimento dell’Energia e delle Acque relativa alle operazioni di messa in sicurezza della Diga Castello, contestando in particolare la scelta di procedere con lo sversamento in mare senza una contestuale strategia per il riempimento del Gorgo di Montallegro.
Secondo quanto comunicato dal Dipartimento, l’invaso della diga ha raggiunto il limite massimo di riempimento e, nel rispetto delle disposizioni della Protezione Civile, si è reso necessario procedere con le manovre di sicurezza a tutela dell’alveo del fiume Magazzolo. Misure che l’associazione afferma di comprendere sotto il profilo tecnico, ma che giudica insufficienti sul piano della programmazione complessiva.
I Liberi Agricoltori riconoscono positivamente l’utilizzo dell’adduttore per il riempimento delle vasche di adduzione e dei laghetti collinari dei consorziati. Tuttavia, evidenziano come nel comunicato ufficiale non vi sia alcun riferimento concreto al riempimento del bacino di Montallegro, ritenuto strategico per il comparto agricolo del territorio.
«Nonostante le nostre precedenti e formali richieste – si legge nella nota – nel comunicato del Dipartimento nonl vi è traccia di una strategia per il riempimento del Gorgo di Montallegro. Ad oggi, l’invaso contiene meno di 300 mila metri cubi d’acqua, a fronte di una capacità potenziale di almeno un milione e mezzo».
Per l’associazione, mentre si procede con lo sversamento per garantire la sicurezza della diga, sarebbe tecnicamente possibile convogliare parte delle risorse idriche verso il Gorgo tramite l’adduttore già in funzione.
«È inaccettabile che una risorsa così preziosa venga dispersa in mare mentre un bacino fondamentale per l’agricoltura del territorio resta quasi vuoto», sottolineano i rappresentanti dei Liberi Agricoltori, chiedendo un intervento immediato.
L’associazione resta ora in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del Dipartimento dell’Energia e delle Acque e dell’Autorità di Bacino, auspicando una revisione della gestione attuale che consenta di salvaguardare le riserve idriche in vista delle esigenze della prossima stagione agricola.
A firmare la nota è il presidente dell’associazione, Dino Giovanni D’Angelo.
Scontro sulla gestione delle risorse idriche nel Riberese, Liberi Agricoltori contro lo sversamento in mare
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