Al momento resta in carcere, ma potrà lasciare la casa circondariale di Sciacca quando sarà in condizione di indicare un domicilio Roberto Oglialoro, di 35 anni, di Catania, arrestato dai carabinieri per tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana. Il gip del Tribunale di Sciacca ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari, ma l’indagato, assistito dall’avvocato Mauro Tirnetta, non è stato in grado di indicare un domicilio. Così, al momento, rimane in carcere.
Nell’udienza di convalida l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Oglialoro arrivava da Padova e non è escluso che sia il terminale di un gruppo più vasto dedito a queste truffe.
L’intervento è scaturito dalla segnalazione di un’anziana di Sciacca che, contattata telefonicamente da un uomo qualificatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, veniva informata di un presunto grave incidente stradale causato da un proprio familiare e della necessità di consegnare con urgenza denaro e preziosi per evitare conseguenze giudiziarie.
Intuito il raggiro, la vittima manteneva la calma e avvisava immediatamente i carabinieri, consentendo ai militari di predisporre un mirato servizio di osservazione. Poco dopo, un soggetto si presentava presso l’abitazione per ritirare quanto richiesto, venendo bloccato all’interno dell’immobile dai militari.
La refurtiva, costituita da denaro contante e monili in oro, è stata integralmente recuperata e restituita alla legittima proprietaria.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Sciacca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali analoghi episodi.
L’Arma dei Carabinieri da tempo è impegnata in una campagna di informazione per indurre le persone anziane a diffidare di richieste di denaro o preziosi avanzate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o da altri soggetti e a contattare immediatamente 112 in caso di dubbio.



