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Palermo, inaugurato il nuovo pronto soccorso del Cervello: Faraoni sottolinea il piano di rinnovamento della sanità siciliana

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E’ stato inaugurato a Palermo il nuovo pronto soccorso dell’Ospedale Cervello, uno degli interventi inseriti nel programma di ammodernamento delle strutture di emergenza sanitarie in Sicilia.

Alla cerimonia ha partecipato l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni insieme al direttore generale dell’azienda ospedaliera Villa Sofia–Cervello, Alessandro Mazzara.
Secondo quanto evidenziato dall’assessore, il reparto rinnovato rappresenta una delle realtà di emergenza più importanti dell’isola e rientra in un più ampio programma che prevede il completamento di 25 pronto soccorso in tutta la regione.

Un piano di interventi promosso dal governo guidato dal presidente Renato Schifani.
La nuova struttura restituisce alla comunità circa duemila metri quadrati di spazi completamente riqualificati e dotati di servizi aggiornati, pensati per migliorare l’accoglienza e l’assistenza ai pazienti.

Il pronto soccorso dell’ospedale Cervello, inoltre, è destinato a servire un bacino territoriale che supera i confini della sola città di Palermo, diventando un riferimento per un’area più ampia.
Durante l’inaugurazione è stato sottolineato anche il valore storico e professionale del presidio ospedaliero, che negli anni ha sviluppato competenze in grado di affrontare casi clinici complessi.

Un aspetto ritenuto fondamentale per limitare il fenomeno della mobilità sanitaria verso altre regioni.
Faraoni ha inoltre evidenziato come il sistema sanitario regionale stia attraversando una fase di rinnovamento degli spazi e delle strutture, con l’obiettivo di adeguarsi a standard qualitativi sempre più elevati. Nel suo intervento ha anche ringraziato la direzione dell’azienda ospedaliera per aver rispettato i tempi previsti per la conclusione dei lavori.
Infine, l’assessore ha fatto riferimento alle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto il settore sanitario, definendole episodi dolorosi ma che, a suo avviso, non devono oscurare il lavoro portato avanti dall’amministrazione regionale. L’obiettivo resta quello di migliorare la qualità dell’assistenza, garantire personale qualificato e ridurre i tempi di accesso alle cure per cittadini e familiari.

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