Prima dei titoli mondiali e delle imprese in Formula 1, la storia di Ayrton Senna affonda le radici in Sicilia. Da Siculiana, piccolo centro dell’Agrigentino, partì nel 1894 la bisnonna del futuro campione del mondo diretta in Brasile. Da questo episodio storico prende forma il libro “Il tempo dei Senna – Le origini di Ayrton in Sicilia”, scritto dal giornalista Giacinto Pipitone e pubblicato da Kalòs editore.
Il volume ricostruisce, attraverso una ricerca negli archivi comunali, il percorso della famiglia del pilota brasiliano e riporta alla luce le origini siciliane di Ayrton Senna, una vicenda che precede di decenni la nascita di uno dei miti più celebri dell’automobilismo mondiale.
Il libro sarà presentato il 21 marzo all’Autodromo di Imola, nel giorno in cui Ayrton Senna avrebbe compiuto 66 anni.
La storia parte da Siculiana
La vicenda raccontata nel libro prende avvio alla fine dell’Ottocento. Nel 1894 Giovanna Magro e sua madre Angela lasciano la Sicilia, segnata dalla crisi economica e dalle tensioni sociali tra contadini e proprietari terrieri, per intraprendere un viaggio verso il Brasile.
Le due donne salgono sul piroscafo Matteo Bruzzo, una delle navi utilizzate in quegli anni per il trasporto degli emigranti verso il Sud America. Quel viaggio rappresenta una scelta radicale, fatta di paura ma anche di speranza, che segnerà il destino della famiglia.
Nel libro, questa storia familiare diventa l’ossatura di un racconto che collega due epoche diverse: la Sicilia di fine Ottocento e la carriera del campione brasiliano. Il filo narrativo mette in relazione le decisioni delle due protagoniste con il carattere che, un secolo dopo, renderà celebre il loro discendente e con le origini siciliane di Ayrton Senna.
Dal viaggio degli emigranti al mito di Senna
Nel racconto emerge una frase che nella famiglia Senna viene ripetuta come un mantra: “I Senna non credono al destino”. Un principio che accompagna la partenza di Angela e Giovanna e che sembra anticipare l’atteggiamento del pilota brasiliano, noto per la sua determinazione e per la volontà di superare ogni limite.
Il libro costruisce così un continuo rimando tra passato e presente. Le scelte compiute dalle due donne nel 1894 sembrano riflettersi nella determinazione con cui Ayrton Senna affronterà la sua carriera.
La narrazione si chiude simbolicamente con il Gran Premio del Giappone del 1988, quando Senna conquista il suo primo titolo mondiale. A guardarlo dal pubblico c’è anche sua madre Neyde, nipote di Giovanna Magro.
Una ricerca negli archivi
La ricostruzione delle origini siciliane di Ayrton Senna nasce inizialmente da una ricerca condotta da giornalisti brasiliani sull’albero genealogico del pilota. Il lavoro, realizzato in occasione dei trent’anni dalla morte del campione, si fermava però a un nome: quello di Giovanna Magro.
Da quel punto in avanti è iniziata la ricerca negli archivi del Comune di Siculiana. Dai documenti conservati nelle carpette comunali sono emersi certificati e atti che hanno permesso di ricostruire la storia familiare.
Da questa scoperta è nato anche Astro, il museo dedicato alle radici italiane del pilota a Siculiana. Nei primi nove mesi di apertura la struttura ha registrato circa cinquemila visitatori, attirando l’attenzione anche a livello internazionale.
L’autore
Giacinto Pipitone è giornalista professionista e cronista parlamentare del Giornale di Sicilia. Da sempre appassionato di automobilismo, scrive di Formula 1 ed è membro della commissione Cultura della Targa Florio.
È inoltre tra gli ideatori del museo Astro di Siculiana dedicato alle radici italiane del campione brasiliano. Pilota di kart e autore di programmi televisivi e radiofonici, con “Il tempo dei Senna” firma il suo primo romanzo, un lavoro che unisce ricerca storica e narrazione per raccontare le origini siciliane di Ayrton Senna e il viaggio che ha collegato la Sicilia alla storia di uno dei piloti più celebri della Formula 1.



