13.1 C
Comune di Sciacca

La ceramica di Sciacca e Burgio al Museo Pepoli di Trapani (Video)

Pubblicato:

È stata inaugurata al Museo Regionale “Agostino Pepoli” di Trapani la mostra “Al tornio e a mano, forme della ceramica contemporanea tra Burgio e Sciacca”, un evento espositivo che valorizza la ceramica contemporanea siciliana attraverso un dialogo tra tradizione e innovazione.
All’inaugurazione hanno preso i sindaci di Trapani, Giacomo Tranchida, e Sciacca, Fabio Termine, e l’assessore Francesco Dimino, insieme a un numeroso pubblico. La mostra è curata da Vito Ferrantelli, Sergio Intorre, Maria Reginella, Tony Russo, Francesco Volpe, Anna Maria Parrinello, Daniela Scandariato e Cesare Tinì.

Ceramica contemporanea tra Burgio e Sciacca

L’esposizione raccoglie circa cinquanta opere realizzate da artisti e ceramisti provenienti da Burgio e Sciacca, due centri della provincia di Agrigento noti per la loro antica tradizione artigianale. Entrambe le città sono riconosciute come comuni di affermata tradizione ceramica e fanno parte dell’Associazione Italiana delle Città della Ceramica.
La ceramica contemporanea presentata in mostra rappresenta una naturale evoluzione della tradizione figulina siciliana. Gli artisti hanno saputo coniugare tecniche antiche e linguaggi moderni, mantenendo vivi i caratteri storici ma reinterpretandoli con nuove forme espressive.

Uno degli elementi centrali della mostra è proprio il confronto tra passato e presente. Le opere contemporanee dialogano con la collezione permanente del museo, che conserva importanti manufatti ceramici prodotti tra il Cinquecento e il Settecento.
Nelle vetrine progettate da Franco Minissi negli anni Sessanta, gli antichi oggetti – come albarelli, cilindroni e bocce – si affiancano alle creazioni attuali, creando un percorso espositivo suggestivo. Questo confronto diretto mette in evidenza come la ceramica contemporanea continui a essere un terreno fertile per la ricerca artistica e la sperimentazione.

Un percorso tra arte, archeologia e territorio

La mostra coinvolge anche la sezione archeologica del museo, dove le opere moderne si confrontano con ceramiche preistoriche, corinzie, attiche e con le celebri tanagrine di età ellenistica. Un dialogo che arricchisce il percorso espositivo e sottolinea la continuità storica della produzione ceramica.
L’iniziativa, già presentata con successo nel complesso monumentale “Tommaso Fazello” di Sciacca, è promossa dall’Associazione Culturale Pro Muceb – Museo della Ceramica di Burgio, con il coinvolgimento di enti istituzionali e culturali del territorio.

Orari e informazioni utili

La mostra resterà aperta fino al 26 aprile 2026. Sarà visitabile nei giorni feriali dalle 9 alle 18 e nei festivi dalle 9 alle 13.
Un’occasione per scoprire da vicino la ceramica contemporanea siciliana e il suo legame con una tradizione artigianale che continua a rinnovarsi nel tempo.

Veronica Gallo
Veronica Gallohttp://www.risoluto.it/
Digital Marketing Expert e Web Content Editor. Laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica, d'impresa e Pubblicità e specializzata in Digital Marketing.

Articoli correlati

Articoli Recenti