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Niente medici e infermieri per i Pronto Soccorso, Capodieci: “Obbligarli prima di accedere ad altri reparti”

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“Sono convinto che una sorta di passaggio obbligato dei medici e degli infermieri nei Pronto Soccorso prima di accedere agli altri reparti garantirebbe un servizio ai cittadini e nello stesso tempo una simile esperienza potrebbe essere annoverata come un importante percorso formativo”.

E’ quanto affermato in una intervista alla testata Insanitas.it dal numero uno dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci riguardo la a carenza di medici nei Pronto Soccorso.

Il direttore generale dell’Azienda agrigentina tracciando un bilancio di obiettivi raggiunti e futuri, si dice preoccupato per il problema della disponibilità di specialisti nell’area di emergenza e di psichiatria. Così come riporta all’ultimo concorso per Anatomia Patologica non si è presentato nessuno alla prova scritta.

Punto di forza nel futuro per alleggerire il carico ospedaliero sono secondo Capodieci, le Case di Comunità.

“Ne abbiamo già inaugurate cinque – afferma – e altre due saranno inaugurate giorno 30 marzo. Entro aprile saranno inaugurate l’80% di quelle previste che complessivamente saranno 19. In modo particolare ne trarranno vantaggio i malati cronici che hanno bisogno di assistenza. Sto pensando agli scompensati cronici, ai cardiopatici, ai diabetici e agli affetti da broncopneumatia cronica ostruttiva. In alcune Case di Comunità stiamo predisponendo l’accoglienza degli stomizzati. L’obiettivo è limitare il ricorso al Pronto Soccorso al quale ci si rivolgerà sempre nei casi di acuzie o di emergenza”

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