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Villafranca Sicula chiede il riconoscimento di comune montano, presentata istanza al Governo

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Villafranca Sicula punta a ottenere il riconoscimento di “comune montano” alla luce del nuovo regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 febbraio 2026. L’amministrazione locale ha formalizzato una richiesta affinché il territorio venga inserito nell’elenco ufficiale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dal quale al momento risulta escluso.

La decisione governativa ha introdotto criteri aggiornati per la classificazione dei comuni montani, basati non solo sull’altitudine ma anche sulla posizione geografica e sulle caratteristiche territoriali. Proprio su questi elementi si fonda la richiesta avanzata dal Comune agrigentino.

Villafranca Sicula, con un’altitudine media di circa 326 metri sul livello del mare, si trova infatti in un contesto territoriale quasi interamente circondato da centri già riconosciuti come montani, tra cui Lucca Sicula, Burgio e Caltabellotta. Una condizione che, secondo quanto previsto dal regolamento, potrebbe consentire l’inclusione anche ai comuni che, pur non rientrando nei parametri principali, condividono caratteristiche geografiche e morfologiche con territori limitrofi già classificati.

Nel documento inviato alle istituzioni si evidenzia inoltre come Villafranca Sicula presenti elementi comuni con i paesi confinanti: dalla conformazione del territorio alle condizioni socio-economiche. Tra i fattori richiamati figurano il progressivo calo demografico, la fragilità del tessuto economico locale, la carenza di servizi e le criticità infrastrutturali.

Particolare attenzione viene posta anche sulle conseguenze della mancata inclusione. L’assenza dall’elenco dei comuni montani determinerebbe infatti una disparità rispetto ai territori limitrofi, con effetti concreti sull’economia locale. In particolare, si sottolinea il rischio di una penalizzazione per il settore agricolo, dove numerose aziende operano su terreni distribuiti tra più comuni, alcuni dei quali già beneficiari delle agevolazioni previste per le aree montane.

La richiesta punta quindi a sanare una situazione ritenuta disomogenea, che inciderebbe sia sul piano fiscale sia sulle opportunità di sviluppo.

Il riconoscimento come comune montano consentirebbe infatti di accedere a una serie di misure di sostegno previste dalla normativa nazionale. Tra queste figurano incentivi fiscali per famiglie e imprese, agevolazioni per interventi edilizi, sostegni all’imprenditoria locale e strumenti per favorire il trasferimento di lavoratori e professionisti. Sono previste anche misure per contrastare lo spopolamento, tra cui contributi legati alla natalità e facilitazioni per l’insediamento in piccoli centri.

L’istanza presentata mira dunque a ottenere una rivalutazione della posizione del Comune, con l’obiettivo di allinearlo ai territori circostanti e garantire pari condizioni di accesso ai benefici previsti per le aree montane.

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