A 34 anni dall’uccisione del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli, avvenuta il 4 aprile 1992 ad Agrigento, la comunità di Menfi rinnova il proprio omaggio a una figura simbolo della lotta alla criminalità organizzata.
Profondo conoscitore del fenomeno mafioso e dei rapporti tra mafia, affari e politica, Guazzelli contribuì a far emergere i segreti della “Stidda” seguendo anche i principali processi sulla mafia agrigentina. Punto di riferimento per i colleghi, ha rappresentato una testimonianza esemplare di servizio allo Stato e alla giustizia.
Nel corso della sua attività, il maresciallo ha lavorato anche sul piano culturale, contrastando omertà e connivenze radicate nel territorio.
“Il suo coraggio è motivo di orgoglio e fierezza per la comunità di Menfi che sceglie ogni giorno legalità, giustizia e trasparenza. Onore, ricordo e riconoscenza al sacrificio del nostro concittadino, sempre. La città di Menfi non dimentica”, si legge nel comunicato diffuso dal sindaco Di Menfi, Vito Clemente, e dall’amministrazione comunale.
Nel solco della memoria si inserisce anche l’iniziativa della Lega Navale Italiana – sezione di Sciacca, che ha promosso, nell’ambito del progetto nazionale “Mare di Legalità”, una cerimonia di intitolazione dell’imbarcazione sociale “Nerita”, confiscata alla criminalità, proprio al maresciallo Guazzelli. L’appuntamento è fissato per sabato 11 aprile 2026 alle ore 11 presso la sede della sezione di Sciacca.



