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Campagna agrumicola a Ribera, l’Arancia Dop chiude con 14,5 milioni di profitto

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Un risultato che va oltre le difficoltà della campagna agrumicola: l’Arancia di Ribera dop chiude con un lavorato record di 14,5 milioni di chilogrammi, consolidando un trend di crescita ormai strutturale, nonostante una riduzione di circa 40 giorni del periodo di raccolta.

Un dato che fotografa – fa sapere il consorzio – la capacità di tenuta e di reazione della filiera, messa alla prova da condizioni climatiche e operative complesse, ma capace di rispondere con efficienza e organizzazione.

“È un risultato che parla chiaro – commenta il presidente del Consorzio di tutela Arancia di Ribera dop, Salvatore Daino -. Raggiungere questi numeri con una finestra di raccolta così ridotta significa che il sistema ha funzionato. La filiera ha dimostrato compattezza, qualità e grande capacità di adattamento”.

La riduzione della finestra di raccolta non ha intaccato la qualità del prodotto, rimasta elevata e coerente con gli standard distintivi della dop siciliana, né la sua presenza sui mercati, dove l’Arancia di Ribera consolida ulteriormente il proprio posizionamento.

“Abbiamo lavorato in maniera ancora più coordinata tra produttori e confezionatori – aggiunge Daino – ottimizzando ogni fase, dalla raccolta alla distribuzione. Questo ci ha permesso non solo di tenere, ma di crescere”.

Il traguardo dei 14,5 milioni di chilogrammi rappresenta così non solo un record quantitativo, ma anche un indicatore della solidità di un comparto che guarda avanti, puntando su qualità, identità territoriale e competitività.

Una campagna breve, dunque, ma estremamente intensa ed efficace, che conferma l’Arancia di Ribera dop tra le eccellenze più dinamiche del panorama agrumicolo italiano.

Giacomo Cascio
Giacomo Cascio
Editore di Risoluto.it. Analista del mercato digitale siciliano.

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