Una folla composta e silenziosa ha accompagnato l’ultimo saluto a Giusy Mirabile, nel suo paese d’origine, Calamonaci. Migliaia di persone si sono raccolte per le esequie, in un clima di profonda partecipazione.
La salma è stata portata a spalla fino alla Chiesa Madre dai numerosi cugini, in un corteo che ha attraversato il paese tra rispetto e commozione. L’eucarestia è stata celebrata nella chiesa di San Vincenzo Ferreri, mentre all’esterno un maxischermo ha consentito ai presenti di seguire la funzione, vista l’impossibilità di contenere tutti all’interno.
Per l’occasione, la piazza è stata adornata con le decorazioni raffiguranti San Michele Arcangelo, tradizionalmente esposte durante la festa patronale di agosto. Una scelta non casuale: Giusy era profondamente devota al santo.
Al termine della celebrazione, il cielo si è riempito di palloncini bianchi e viola. Il viola, colore che lei stessa associava con ironia alla chemioterapia, ribattezzata “violetta” nei suoi video, è diventato simbolo di un ricordo condiviso.
Nonostante la presenza di migliaia di persone, a colpire è stato il silenzio: una piazza raccolta, ordinata, capace di esprimere cordoglio senza rumore.
La partecipazione si è tradotta anche in gesti concreti. Numerose le donazioni in favore dell’Ail, arrivate da ogni fascia d’età. Anche i più giovani hanno contribuito, spesso attraverso i canali social, segno tangibile dell’impatto lasciato dalla sua storia.



