Il riso involontario a Ribera è stato al centro della lezione tenuta nell’ambito delle attività dell’Università popolare dell’Auser di Ribera, guidata dalla presidente Giovanna Valenti. L’incontro si è svolto nella sede sociale di Corso Regina Margherita, davanti a un pubblico numeroso, coinvolto in un percorso tra fotografia e osservazione della realtà.
Protagonista dell’appuntamento il giornalista pubblicista Totò Castelli, autore di diverse pubblicazioni fotografiche e satiriche, tra cui “Fotò”, “La letteratura delle saracinesche”, “Assittatu ‘n capu ‘na petra” e “C’era una volta il…riso e oggi pure…”, opere edite dal settimanale “Momenti” di Ribera.
Il riso involontario a Ribera raccontato in immagini
Al centro della lezione i “Momenti di…riso”, un progetto costruito nell’arco di circa cinquant’anni di attività fotografica. L’obiettivo di Castelli ha raccolto immagini provenienti da diversi luoghi della Sicilia, capaci di suscitare un sorriso spontaneo attraverso situazioni reali, spesso trascurate nella quotidianità.
Durante l’incontro è stato proiettato un fotorama composto da circa 350 immagini, tutte accomunate dalla capacità di generare quel riso involontario a Ribera che nasce da dettagli semplici ma efficaci. L’autore ha sottolineato come ogni fotografia sia frutto esclusivamente dell’osservazione, senza ricorso a fotomontaggi, artifici o strumenti di intelligenza artificiale.
Le quattro categorie del riso involontario
Dalla “fruttuosa diversità” alle saracinesche
Le immagini presentate sono state suddivise in quattro gruppi. Il primo, definito “fruttuosa diversità”, raccoglie scatti legati alle forme insolite dei prodotti della terra. Il secondo è dedicato alla “letteratura delle saracinesche”, con fotografie di scritte e insegne particolari su garage, portoni e passi carrabili.
Pubblicità e sviste giornalistiche
Un terzo gruppo ha mostrato accostamenti curiosi tra pubblicità commerciale e propaganda politica affissa sui muri cittadini. Infine, spazio alle “sviste giornalistiche quotidiane”, episodi che, pur nella loro semplicità, riescono a suscitare un sorriso immediato.
Un invito a osservare la realtà quotidiana
Nel presentare il suo lavoro, Totò Castelli ha ribadito il valore dell’osservazione quotidiana. Le immagini raccolte nel tempo dimostrano come il riso involontario a Ribera possa nascere da particolari spesso ignorati, ma capaci di raccontare molto del contesto sociale e culturale.
L’incontro si è concluso con una riflessione più ampia: secondo l’autore, sarebbe auspicabile che i potenti della terra si impegnassero a garantire momenti di riso ai popoli, piuttosto che alimentare scenari di guerra che mettono a rischio la stabilità globale.



