Si è arenata con la comunicazione urgente trattata in apertura dei lavori sulla vicenda degli autobottisti e Aica la seduta del consiglio comunale di Sciacca di ieri sera. Doveva essere l’unica comunicazione della serata per poi passare ai punti operativi, invece tutto è finito prima ancora di iniziare.
Toni accesi e sopra le righe quelli registrati ieri che hanno portato allo scompiglio e infine, alla decisione dell’opposizione di abbandonare l’aula facendo venire meno il numero legale per il prosieguo dei lavori.
Ad innescare la scintilla la replica del sindaco Fabio Termine dopo aver ascoltato gli interventi sul punto dei consiglieri comunali.
“Non ho ascoltato proposte – ha affermato il primo cittadino – mentre avrei voluto sentire rassicurazioni sul fatto che non esistano motivi per interrompere le forniture agli utenti registrati. Invece è importante accusare il sindaco per avere un voto”.
Espressione che ha generato una forte indignazione da parte dei consiglieri in aula. Termine ha inoltre ribadito che la gestione dell’acqua compete ad Aica e che, a suo dire, è indispensabile garantire controlli chiari sulla destinazione delle forniture.
“Non può esserci una gestione senza regole – ha aggiunto – bisogna sapere dove viene trasportata l’acqua”.
Poi il tu per del primo cittadino con alcuni esponenti dell’opposizione, tra cui i consiglieri Calogero Bono, Alessandro Curreri e Carmela Santangelo tacciati di populismo e di affrontare il tema senza una reale conoscenza della questione. Al suo ex assessore Curreri, Termine ha anche contestato la poca presenza in città durante la sua esperienza amministrativa.
A questo punto inutili i tentativi del presidente del consiglio comunale Ignazio Messina di riportare l’ordine e il dibattito nei binari.
Durissimo il consigliere Bono, intervenuto nuovamente per fatto personale, ha criticato aspramente: “Non è degno di ricoprire questo ruolo”.
Poco dopo, i consiglieri di opposizione hanno deciso di abbandonare la seduta, denunciando un clima giudicato incompatibile con un confronto politico sereno.
Intanto cresce la preoccupazione in città mentre la situazione degli autobottisti non si sblocca. Con l’avvicinarsi dell’estate e il timore di ulteriori difficoltà nella distribuzione idrica del servizio sostitutivo, cittadini e attività economiche guardano con apprensione all’evolversi della situazione



