La chiusura della statale 118 continua a creare forti disagi nei comuni dei Monti Sicani. Per questo motivo, nel pomeriggio di oggi, cittadini, amministratori locali e rappresentanti della comunità ecclesiale si sono ritrovati lungo il tratto interessato dalla frana per partecipare alla manifestazione denominata “Insieme per le strade”.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Cianciana insieme alle parrocchie e ai Comuni della Forania San Giordano Ansalone con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla situazione della Strada Statale 118 Corleonese-Agrigentina, chiusa da mesi nel tratto compreso tra Cianciana e Raffadali.
I disagi causati dalla chiusura della statale 118
La manifestazione si è svolta al chilometro 113 della statale, nel punto in cui un movimento franoso ha reso necessaria l’interdizione al traffico. Alla mobilitazione hanno partecipato numerosi cittadini, diversi sindaci del territorio e l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano.
Dal mese di febbraio la chiusura della statale 118 ha modificato le abitudini quotidiane di migliaia di persone. Per raggiungere Agrigento e altri centri della provincia, residenti, studenti e lavoratori sono costretti a percorrere itinerari alternativi più lunghi, con inevitabili ripercussioni sui tempi di viaggio e sui costi degli spostamenti.
La situazione interessa in particolare le comunità dell’entroterra agrigentino che utilizzano quotidianamente questa importante arteria stradale per motivi di lavoro, studio e accesso ai servizi.
Le conseguenze per cittadini e attività economiche
Secondo quanto evidenziato durante la manifestazione, le difficoltà non riguardano soltanto gli spostamenti privati. Le ripercussioni coinvolgono anche le imprese e le attività economiche del territorio, che devono affrontare percorsi più lunghi per il trasporto di merci e prodotti.
L’allungamento dei tragitti comporta maggiori costi e una minore efficienza nei collegamenti tra i comuni dei Sicani e il capoluogo agrigentino. Una situazione che, secondo i promotori dell’iniziativa, rischia di aggravare ulteriormente le criticità già presenti nelle aree interne della provincia.
L’appello per la riapertura della strada
Attraverso la manifestazione, cittadini e amministratori hanno rivolto un appello alle istituzioni competenti affinché vengano accelerati gli interventi necessari per consentire la riapertura della strada e superare gli effetti della chiusura della statale 118.
L’obiettivo è restituire al territorio un collegamento ritenuto fondamentale per la mobilità delle persone e per lo sviluppo economico dell’area. La presenza di numerosi rappresentanti istituzionali e religiosi ha voluto sottolineare l’importanza della questione e la necessità di individuare una soluzione nel più breve tempo possibile.
La protesta di oggi rappresenta l’ennesimo segnale di attenzione da parte delle comunità locali che chiedono risposte concrete dopo mesi di disagi causati dalla chiusura della statale 118, una situazione che continua a pesare sulla vita quotidiana dei residenti dei Monti Sicani.



