Una serata intensa e ricca di significato quella andata in scena ieri con “Battiti“, lo spettacolo che ha saputo coinvolgere spettatori di ogni età attraverso una riflessione delicata e profonda sul mondo delle emozioni.
La rappresentazione ha accompagnato il pubblico in un percorso che ha messo al centro sentimenti, fragilità e stati d’animo che accompagnano ogni fase della vita.
Un racconto capace di ricordare come gioia, entusiasmo e serenità convivano naturalmente con paura, malinconia e momenti di difficoltà, elementi che contribuiscono alla crescita personale e alla costruzione della propria identità.
Attraverso un linguaggio semplice e immediato, adatto ai più giovani ma allo stesso tempo coinvolgente per gli adulti, lo spettacolo è riuscito ad affrontare temi importanti senza rinunciare alla leggerezza.
Un equilibrio che ha rappresentato uno dei punti di forza dell’intera messa in scena, permettendo al messaggio di arrivare con efficacia a tutto il pubblico presente.
A sorprendere particolarmente è stata la prova delle giovanissime protagoniste, bambine e ragazze tra i 5 e i 12 anni, che hanno saputo interpretare il proprio ruolo con sensibilità, naturalezza e maturità. ra le giovani interpreti si percepivano affiatamento, collaborazione e una forte sintonia, elementi che hanno contribuito a rendere credibile e coinvolgente ogni momento dello spettacolo.

I diversi quadri scenici si sono alternati tra passaggi più riflessivi e momenti di maggiore leggerezza, mantenendo sempre viva l’attenzione degli spettatori.
Particolarmente significativo il finale, che ha regalato uno dei momenti più emozionanti della serata. Accanto ai maestri Ignazio e Simone è salito sul palco anche Luca, tredicenne del gruppo, protagonista di un percorso personale maturato nel corso dell’anno.

Il tredicenne Luca alla regia durante lo spettacolo
Se inizialmente il suo interesse era rivolto principalmente alla recitazione, con il passare dei mesi Luca ha scoperto una forte curiosità per tutto ciò che accade dietro le quinte. L’osservazione del lavoro di regia, dell’organizzazione scenica e dei meccanismi che permettono a uno spettacolo di prendere forma lo hanno portato ad avvicinarsi sempre più a questo ruolo.
Da qui la scelta di affiancare i suoi insegnanti come aiuto regista, esperienza che ha accolto con entusiasmo. Il suo intervento conclusivo, caratterizzato da parole semplici e sincere rivolte ai compagni e ai maestri, ha suscitato un forte coinvolgimento emotivo tra il pubblico.
La serata ha evidenziato come il teatro possa rappresentare molto più di un’esperienza artistica: un luogo di crescita, scoperta e condivisione, capace di aiutare bambini e ragazzi a conoscere meglio sé stessi e a valorizzare le proprie inclinazioni.



