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Paura al pronto soccorso del Cervello, gruppo di giovani irrompe nella notte: momenti di tensione tra personale e pazienti

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Nuovi episodi di tensione nei pronto soccorso siciliani. Nella notte tra venerdì e sabato, il presidio d’emergenza dell’ospedale Cervello di Palermo è stato teatro di un’intrusione che ha provocato paura tra operatori sanitari e utenti presenti nella struttura.

Secondo quanto riferito dal sindacato Fials Palermo, intorno alle 4 del mattino un gruppo composto da circa sette giovani avrebbe fatto ingresso nei locali del pronto soccorso in maniera irregolare, creando disordine e allarme.

I ragazzi, che secondo alcune testimonianze apparivano in stato di alterazione, trasportavano un loro coetaneo e chiedevano con insistenza che ricevesse immediatamente assistenza sanitaria.

La situazione sarebbe degenerata quando il gruppo ha raggiunto l’area del triage, circondando la postazione degli infermieri e causando l’interruzione temporanea delle attività assistenziali. L’episodio ha generato forte preoccupazione sia tra il personale in servizio sia tra i pazienti presenti nei locali del pronto soccorso. I giovani si sarebbero poi allontanati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, allertate nel frattempo dagli operatori.

Dopo quanto accaduto, la Fials è tornata a sollecitare l’istituzione di presidi permanenti delle forze di polizia nei principali pronto soccorso del territorio palermitano, ritenendo necessarie misure più incisive per garantire la sicurezza degli operatori sanitari e dei cittadini che accedono alle strutture ospedaliere.

Tra le proposte avanzate dal sindacato figurano anche il rafforzamento della videosorveglianza, procedure di emergenza più rapide e un potenziamento dei servizi di vigilanza interna. Una richiesta che arriva in vista dell’estate, periodo in cui tradizionalmente si registra un aumento degli accessi ai pronto soccorso e delle criticità legate alla gestione delle emergenze.

Sull’accaduto è intervenuta anche l’Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, che ha espresso una netta condanna per quanto avvenuto. La direzione sanitaria ha sottolineato come episodi di questo tipo mettano a rischio la serenità degli operatori e dei pazienti, evidenziando che il fenomeno delle aggressioni e delle intimidazioni nei confronti del personale sanitario continua a rappresentare una problematica rilevante.

L’azienda ha inoltre comunicato di aver già avviato alcune iniziative per aumentare i livelli di sicurezza all’interno della struttura. Tra queste figurano l’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza e il rafforzamento dei controlli interni, con un incremento delle attività di vigilanza durante le ore notturne.

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