La mancata erogazione del servizio irriguo nel comprensorio di Ribera accende la protesta degli agricoltori e riporta al centro dell’attenzione la difficile situazione dei lavoratori del Consorzio di Bonifica 3 Agrigento.
L’Associazione Liberi Agricoltori ha denunciato che nella giornata di oggi, 8 giugno, non sarebbe stato garantito alcun servizio di distribuzione dell’acqua per le campagne del territorio riberese. Secondo quanto riferito dall’associazione, il blocco sarebbe legato allo stato di agitazione del personale, che rivendica il pagamento delle retribuzioni arretrate.
Il presidente dell’associazione, Dino Giovanni D’Angelo, ha sottolineato come il diritto dei lavoratori a manifestare per la tutela delle proprie spettanze sia pienamente legittimo, evidenziando però che anche gli imprenditori agricoli hanno il diritto di ricevere regolarmente un servizio essenziale per le attività produttive.
L’organizzazione agricola ha quindi rivolto un appello ai vertici del Consorzio affinché venga ripristinata la normalità nel più breve tempo possibile.
In assenza di una soluzione immediata, l’associazione valuta il ricorso alle vie legali, ipotizzando possibili iniziative giudiziarie legate all’interruzione del servizio.
Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato regionale Carmelo Pace, che ha espresso preoccupazione per le condizioni in cui versano i dipendenti del Consorzio di Bonifica 3 Agrigento.
«La situazione è ormai insostenibile – afferma Pace –. Occorre individuare una soluzione immediata che garantisca certezze ai lavoratori e alle loro famiglie, consentendo al tempo stesso il regolare avvio della stagione irrigua per gli agricoltori».
Il parlamentare ha rivolto un appello al Governo regionale affinché la questione venga affrontata con la massima urgenza, ribadendo che i dipendenti non possono continuare a subire le conseguenze di ritardi e criticità amministrative.
Pace ha inoltre ringraziato il Prefetto di Agrigento per l’attenzione mostrata sulla vicenda e per la disponibilità a contribuire alla ricerca di una soluzione condivisa.
Pur manifestando vicinanza ai lavoratori, il deputato ha invitato tutte le parti a mantenere un atteggiamento responsabile per evitare ulteriori ripercussioni sul comparto agricolo, già fortemente penalizzato dalle difficoltà del momento.
La vertenza resta dunque aperta, mentre agricoltori e dipendenti attendono risposte concrete per scongiurare ulteriori disagi in una fase cruciale della stagione.
Il commissario, Baldo Giarraputo nelle ultime ore ha pero’ rilasciato dichiarazioni che tendono a minimizzare: “Da ciò che mi risulta l’attività viene svolta regolarmente. I dipendenti hanno riscosso la mensilità di marzo e stiamo facendo il possibile per pagare tutto l’arretrato”.



