Una delle prime delibere della giunta guidata dal neosindaco Mirello Crisafulli riguarda l’adeguamento dei compensi degli amministratori comunali. Il 9 giugno l’esecutivo ha approvato all’unanimità la nuova griglia retributiva degli organi istituzionali del Comune, in conformità alla più recente normativa regionale.
Il provvedimento si inserisce nel percorso avviato da una legge statale del 2021 che aveva rideterminato le indennità degli amministratori locali nelle regioni a statuto ordinario. Successivamente la Regione Siciliana ha esteso la possibilità di riallineare le remunerazioni anche agli enti dell’Isola, con oneri a carico dei bilanci comunali e un contributo regionale parziale alla copertura della spesa.
Le novità più rilevanti derivano dalla legge regionale n. 4 del febbraio 2026, che interessa anche Enna, capoluogo di provincia con meno di 50.000 abitanti.
La norma prevede che i consiglieri comunali dei capoluoghi appartenenti a questa fascia demografica maturino gettoni di presenza calcolati sulla fascia superiore, quella dei comuni più grandi. Inoltre, il presidente del Consiglio comunale non è più equiparato a un assessore, ma percepisce un’indennità mensile pari al 60% di quella del sindaco.
Tra gli effetti del nuovo prospetto retributivo, il presidente del Consiglio comunale percepirà 5.796 euro al mese, una somma superiore a quella del vicesindaco, fissata a 5.313 euro mensili.
Quanto agli altri compensi, il sindaco Crisafulli percepirà 9.660 euro al mese, pari a 115.920 euro l’anno. Gli otto assessori riceveranno ciascuno 4.347 euro mensili. La normativa regionale ha inoltre introdotto l’indennità per il vicepresidente del Consiglio comunale, fissata a 3.477 euro al mese.



