È una replica netta quella della deputata regionale di Forza Italia all’Ars e sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal deputato regionale Ismaele La Vardera durante la tappa del suo tour politico a Santa Margherita di Belice, occasione in cui il sindaco Gaspare Viola ha annunciato l’adesione al movimento Controcorrente.
“La Valle del Belìce non è un territorio abbandonato”, afferma La Rocca Ruvolo, contestando con decisione la narrazione emersa nel corso dell’iniziativa. Secondo la parlamentare, si tratta di una realtà in cui “la politica è stata presente, attenta e operosa”, capace negli anni di intercettare risorse e dare risposte concrete ai cittadini.
La deputata parla di giudizi superficiali e invita a una maggiore conoscenza del territorio prima di esprimere valutazioni. A suo avviso, le polemiche costruite su percezioni parziali non rendono giustizia a una comunità che, pur tra difficoltà, continua a lavorare e a crescere grazie anche all’impegno delle istituzioni.
Nel suo intervento, La Rocca Ruvolo non si limita alla replica politica, ma chiama in causa direttamente l’amministrazione comunale di Santa Margherita di Belice, guidata da Gaspare Viola. La parlamentare solleva interrogativi sulla gestione di diversi finanziamenti ottenuti negli ultimi anni, ricordando, tra gli altri, il milione e duecentomila euro destinato ai danni della tromba d’aria del 2022, di cui una parte non risulta spesa, i 395 mila euro per la strada Covello ancora non percorribile, oltre a ulteriori risorse per viabilità, impianti sportivi, illuminazione e servizi sanitari.
“È legittimo chiedere che fine abbiano fatto queste somme”, sottolinea, evidenziando come si tratti di fondi arrivati grazie all’attività parlamentare del centrodestra. Da qui la richiesta di chiarezza sulla loro concreta utilizzazione.
La Rocca Ruvolo attacca anche il metodo politico adottato dagli avversari, criticando una comunicazione basata su accuse generalizzate e contrapposizioni. Un approccio che, secondo la deputata, rischia di alimentare sfiducia nei cittadini senza contribuire alla costruzione di soluzioni.
Nel mirino finisce anche la gestione del servizio idrico, indicata come responsabilità diretta dell’amministrazione locale. La parlamentare invita il sindaco ad assumersi pienamente il proprio ruolo, evitando di attribuire ad altri le criticità esistenti.
Infine, un passaggio politico chiaro: l’adesione di Viola a Controcorrente viene letta come una presa di posizione definitiva, che segna una distanza netta. Da qui l’appello a “ricostruire” e a rimettere al centro una visione amministrativa basata su concretezza, responsabilità e fiducia dei cittadini