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Controlli mirati dei Carabinieri nelle campagne dell’Agrigentino hanno portato alla denuncia di due imprenditori agricoli per presunte violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e per irregolarità nell’impiego della manodopera.
L’attività ispettiva, svolta in un’azienda agricola di Caltabellotta e in un fondo situato nel territorio di Menfi, rientra nell’ambito delle verifiche finalizzate a contrastare il lavoro sommerso e il fenomeno del caporalato.
Al termine degli accertamenti, i militari dell’Arma hanno segnalato all’autorità giudiziaria un imprenditore di 80 anni, titolare dell’azienda agricola, e un uomo di 60 anni proprietario del terreno interessato dai controlli.
Durante le verifiche sarebbero emerse diverse inosservanze della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
In particolare, i Carabinieri avrebbero riscontrato la mancata individuazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, l’assenza del medico competente e la mancata predisposizione del Documento di valutazione dei rischi (Dvr). Contestata inoltre l’assenza delle figure incaricate della gestione delle emergenze, comprese quelle relative all’antincendio e al primo soccorso.
Nel corso dell’ispezione sono stati inoltre individuati tre lavoratori agricoli impiegati senza regolare assunzione.
Per le violazioni accertate sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 15 mila euro.
Le verifiche si inseriscono nelle attività di monitoraggio del territorio volte a garantire il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori e della sicurezza nei luoghi di impiego.