Nuovo sviluppo nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta sul presunto traffico illecito di rifiuti legato alla discarica Timpazzo di Gela.
I magistrati hanno avanzato al giudice per le indagini preliminari la richiesta di sequestro preventivo della società Impianti Srr, che si occupa della gestione del sito di smaltimento e del servizio di raccolta dei rifiuti in diversi comuni del sud della provincia di Caltanissetta e nel territorio di Piazza Armerina, nell’Ennese.
Contestualmente, la procura ha chiesto la nomina di un amministratore giudiziario che possa assumere la guida della società qualora il provvedimento venisse accolto.
La decisione spetterà ora al Gip di Caltanissetta, chiamato a valutare gli elementi raccolti nel corso delle indagini.
Tra le persone coinvolte nell’inchiesta figura anche il manager di Impianti Srr, l’ingegnere Giovanna Picone, per la quale è stata avanzata una richiesta di misura cautelare.
La professionista sarà ascoltata nei prossimi giorni nell’ambito degli interrogatori preventivi, insieme ad altri indagati raggiunti da analoghe richieste da parte della procura.
L’indagine, coordinata dalla Dda nissena, punta a fare luce su un presunto sistema illecito legato alla gestione dei rifiuti all’interno della discarica gelese. Le richieste avanzate dai magistrati sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria competente, che dovrà pronunciarsi nelle prossime settimane.