Scatta una settimana di riposo per il popolo del Carnevale di Sciacca dopo una prima fase, tre giorni molto intensi. Venerdì e sabato è stato necessario difendere le opere in cartapesta da pioggia e vento, la domenica è stata un’esplosione di sole con partecipazione di migliaia di persone.
Fin dal mattino colonne di auto sulla statale 115 e lunghissime file per raggiungere il luogo della sfilata. Tante famiglie con i più piccoli nel primo pomeriggio, per lo spettacolo dei “Me contro te”.
Poi spazio ai carri allegorici ed i gruppi mascherati. Le grandi opere in cartapesta hanno incantato, ancora una volta, il pubblico. Trump, Netanyahu, Putin, tutti sui carri del Carnevale di Sciacca ammirati durante uno spettacolo andato avanti fino a tarda ora.
Sul palco, con Mauro Piro e Naomi Moschitta, c’era Sasà Salvaggio che ha avvicinato anche gli spettatori che si trovavano vicino al palco.
“Sciacca è sempre Sciacca con il suo Carnevale bellissimo – ha detto Sasà Salvaggio al microfono di Cristian Ruvanzeri – ed è un piacere tornare ogni anno”.
Sembra scontata una partecipazione del comico palermitano anche all’edizione 2027 della manifestazione quando potrà festeggiare i 25 anni dell’inno che gli è stato dedicato. “E che mi cantano in tutto il mondo”, ha ricordato ieri sera.
Intanto, la festa tornerà con sfilate e spettacoli sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo 2026.



