Dopo una lunga fase di lavori, rinvii e interventi di riqualificazione, entrano ufficialmente in funzione i nuovi pronto soccorso degli ospedali Sant’Antonio Abate di Trapani e Vittorio Emanuele II di Castelvetrano.
Le due inaugurazioni segnano un passaggio importante per la rete dell’emergenza sanitaria nel territorio trapanese, con strutture rinnovate e percorsi assistenziali ripensati per migliorare la gestione dei pazienti.
Per l’occasione è prevista anche la presenza dell’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.
La cerimonia inaugurale prenderà il via nel pomeriggio a Trapani, con il taglio del nastro fissato alle ore 16 al Sant’Antonio Abate.
Successivamente, alle 18, sarà inaugurata la nuova area di emergenza dell’ospedale Vittorio Emanuele II di Castelvetrano.
Gli interventi realizzati nel presidio ospedaliero di Trapani rientrano nel piano regionale di riorganizzazione delle aree di emergenza avviato negli anni scorsi. Il progetto ha interessato la redistribuzione degli spazi interni e la creazione di percorsi più funzionali per l’accesso e la gestione dei pazienti.
Tra le operazioni effettuate figura anche il trasferimento del servizio di medicina iperbarica nei locali dell’ex chiesa dell’ospedale, soluzione che ha consentito di recuperare ulteriori ambienti da destinare al pronto soccorso.
Completati inoltre lavori di adeguamento degli impianti e ammodernamento delle aree sanitarie. Secondo le previsioni dell’Asp, il nuovo assetto dovrebbe consentire una riduzione dei tempi di attesa al triage e una gestione più rapida dei pazienti nelle aree di emergenza.
Più articolato, invece, il percorso che ha portato al completamento del nuovo pronto soccorso di Castelvetrano.
Il cantiere, finanziato inizialmente con fondi regionali, aveva subito uno stop legato a questioni contrattuali e amministrative. La ripresa dei lavori è avvenuta grazie alle risorse del Pnrr, permettendo il completamento della nuova area dedicata all’emergenza-urgenza.
Tra gli interventi eseguiti figurano il rifacimento della copertura, lavori di manutenzione della facciata e del prospetto esterno, la realizzazione di una nuova camera calda per le ambulanze, una sala rossa per i casi più gravi, una nuova area triage e percorsi separati destinati alle vittime di violenza.
L’Asp di Trapani ha inoltre annunciato un rafforzamento delle attività di controllo sui cantieri sanitari finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Dal primo giugno sarà operativa una cabina di regia interna incaricata di monitorare l’avanzamento delle opere, nel tentativo di evitare ulteriori rallentamenti.
Le nuove strutture rappresentano un investimento significativo sul piano infrastrutturale, ma resta centrale la questione legata alla carenza di personale sanitario.
Medici, infermieri e operatori continuano infatti a rappresentare uno dei principali nodi della sanità siciliana, soprattutto nei reparti di emergenza, spesso sottoposti a forte pressione assistenziale.