Due uomini di 49 e 40 anni, entrambi residenti a Catania, sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale con l’accusa di furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. L’intervento è avvenuto nell’area industriale del capoluogo etneo, in contrada Passo Martino, dove i militari hanno sorpreso i due mentre erano intenti a sottrarre materiale da uno stabilimento dismesso.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione svolte quotidianamente sul territorio dai carabinieri, che hanno individuato movimenti sospetti nei pressi dell’ex struttura industriale e sono intervenuti tempestivamente.
La pattuglia del Nucleo Radiomobile stava effettuando un servizio di controllo quando ha notato un’attività sospetta nei pressi dello stabile dismesso. I militari hanno quindi arrestato la marcia del mezzo di servizio e si sono avvicinati con cautela all’area interessata.
Una volta giunti sul posto, hanno sorpreso i due uomini mentre stavano rubando materiale metallico e cavi elettrici dall’ex complesso industriale. Alla vista dei carabinieri, i presunti responsabili avrebbero tentato di completare rapidamente il caricamento della refurtiva all’interno di un’autovettura, senza però riuscire nel loro intento.
L’equipaggio è intervenuto immediatamente, bloccando i due e mettendo in sicurezza l’intera area.
La successiva perquisizione ha permesso ai militari di recuperare il materiale che sarebbe stato sottratto dallo stabilimento. Tra gli oggetti rinvenuti figurano una consistente quantità di cavi elettrici, tubi metallici e diversi utensili da lavoro utilizzati per compiere il furto.
Il recupero della refurtiva ha consentito di restituire il materiale all’avente diritto, evitando che il danno patrimoniale si concretizzasse ulteriormente. Determinante, secondo quanto emerso, è stata la rapidità dell’intervento dei carabinieri, che hanno impedito che il colpo venisse portato a termine.
Al termine delle attività di controllo e degli accertamenti eseguiti sul posto, i due uomini sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
L’Autorità Giudiziaria, informata dell’accaduto, ha disposto nei confronti degli indagati la misura dell’obbligo di firma. L’operazione conferma l’importanza del costante presidio del territorio e delle attività di prevenzione svolte dalle forze dell’ordine, che in questo caso hanno consentito di interrompere il furto in stabilimento prima che venisse completato e di recuperare integralmente il materiale sottratto.