Un’organizzazione ritenuta attiva nel traffico di sostanze stupefacenti tra Calabria e Sicilia è stata colpita da un’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Palagonia, con il supporto dei Comandi provinciali di Catania e Reggio Calabria.
Su disposizione del Gip del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia etnea, sei persone sono state raggiunte da un provvedimento di custodia cautelare in carcere con accuse che comprendono associazione finalizzata al traffico e alla vendita di droga ed estorsione.
Parallelamente, la Procura di Catania ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ad altri 19 soggetti coinvolti nell’inchiesta, contestando reati legati agli stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe organizzato un sistema di approvvigionamento e distribuzione di cocaina, hashish e marijuana provenienti dalla Calabria e destinate alle piazze di spaccio di Palagonia, Ramacca, Scordia, Caltagirone e Gela.
L’obiettivo, secondo l’accusa, sarebbe stato quello di consolidare una posizione dominante nel mercato illecito della droga in diversi centri della Sicilia orientale.
Tra le persone finite in carcere figura anche Antonino Apa, 49 anni, residente a Rosarno, nel Reggino.
Gli inquirenti lo ritengono vicino ad ambienti della criminalità organizzata calabrese e gli contestano un ruolo nella fornitura continuativa di consistenti quantitativi di cocaina destinati al circuito dello spaccio siciliano.
L’indagine rappresenta un ulteriore tassello nell’attività di contrasto ai traffici di droga tra Calabria e Sicilia, fenomeno che continua a richiedere un costante coordinamento tra le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie dei due territori.