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Comune di Sciacca

La difesa del meccanico di Cianciana che accoltellò moglie e figli impugna la sentenza

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Gli avvocati Maurizio Gaudio e Luca Burgio (nella foto) hanno impugnato dinanzi alla Corte di Appello di Palermo la sentenza del Tribunale di Sciacca nei confronti di Daniele Alba, il meccanico di 37 anni di Cianciana che, il 23 maggio 2024, ha accoltellato moglie e due figli.

Per la difesa Alba, per il quale il giudice del Tribunale di Sciacca ha disposto la pena di 6 anni e 10 mesi di reclusione per maltrattamenti e violenza nei confronti della moglie, prosciogliendolo dalle accuse di tentato omicidio, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale, era incapace di intendere e di volere anche nel periodo al quale si riferiscono le condotte che hanno portato alla sua condanna.

Il processo di primo grado è stato celebrato con il rito abbreviato ed ha portato al proscioglimento di Alba da alcune accuse per l’incapacità di intendere e di volere al momento del fatto.

Per i difensori Alba era totalmente incapace di intendere e di volere al momento dei fatti che gli vengono contestati, compresi quelli per io quali è stato condannato, e quindi non imputabile.

Il 23 maggio 2024 Alba si è arreso, consegnandosi ai carabinieri, dopo alcune ore. A convincere l’uomo a consegnarsi è stato un militare del Reparto Operativo di Agrigento.

Giuseppe Pantano
Giuseppe Pantano
Giornalista Professionista

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