Coronavirus, il Sunia e il Sicet si mobilitano per tutelare gli affittuari fuori sede

Il Sunia Cgil ed il Sicet Cisl hanno ricevuto numerose sollecitazioni da parte di studenti o lavoratori fuori sede, affittuari di contratti di locazione, che, costretti a rientrare nelle località di residenza a causa delle misure imposte dai DPCM per l’emergenza coronavirus, non possono in questo momento godere degli immobili locati.

L’emergenza Coronavirus ha creato scenari nuovi ed imprevedibili che impongono alle istituzioni e alle parti sociali, l’adozione di misure eccezionali per far fronte ad un evento che ha importanti ripercussioni sociali ed economiche nel nostro Paese. In attesa delle decisioni che assumerà il governo centrale, i segretari di Sunia, Floriana Bruccoleri, e del Sicet, Roberta Russo, sono già in azione per proporre alcune soluzioni per tutelare gli affittuari che si trovano fuori sede. In particolare la Bruccoleri e la Russo propongono:

  • la mediazione fra locatori e conduttori, tramite un accordo sottoscritto fra le parti, alla presenza delle organizzazioni sindacali di categoria, che preveda la rimodulazione o la sospensione del pagamento del canone sino al momento in cui i conduttori non potranno fare rientro negli appartamenti locati con la conseguente detassazione dei canoni non percepiti;
  • l’estensione della Cedolare Secca a tutti i Comuni del territorio nazionale, misura già adottata in caso di calamità naturali. Inoltre, sia il Sunia che il Sicet si sono già attivati affinché il comune di Agrigento emetta il bando per il Fondo sostegno all’affitto e morosità incolpevole e, considerata la situazione di emergenza, semplifichi le procedure di presentazione delle domande al fine di aiutare tutte le famiglie in difficoltà a pagare i canoni di affitto.

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