Lo scrittore saccense Giuseppe Patti reduce dal Covid-19 lancia un appello: “Non abbiate paura a vaccinarvi. Proteggete voi stessi e i vostri cari”

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Il giovane scrittore saccense Giuseppe Patti ha lanciato un appello in cui invita alla vaccinazione.

Nonostante fosse vaccinato, infatti, ha contratto il virus Covid-19 e grazie al vaccino non ha avuto sintomi gravi e non ha contagiato nessuno dei suoi cari.

Il racconto del giovane scrittore:

“Mercoledì 25 Agosto. Ricorderò per sempre l’espressione della farmacista, appiccicata al vetro della porta: “non entrare, Giuseppe, mi dispiace. Sei positivo”.

Da due giorni circa avevo un po’ di influenza: spossatezza, mal di testa, tossicina. Poi, nel primo pomeriggio, è come se il mio naso avesse dimenticato l’alfabeto degli odori e la mia lingua fosse andata al mare. Zero percezione, nemmeno l’abanero macinato riusciva a penetrare nel mio cervello.

Giro di tamponi per tutti: i miei genitori, la mia ragazza, i miei amici. Tutti negativi. Almeno questo.

In serata è arrivata la febbricola, 37.5, scomparsa nella notte e mai più venuta.

Sono stati giorni complessi, più emotivamente che fisicamente: ero ritornato alla prima ondata, e la confusione, la paura, i ricordi, la tristezza, il dolore, enfatizzavano ogni piccolo sintomo. Dimenticavo il presente e ricordavo il passato: sono vaccinato, i miei genitori, Maria Grazia, i miei amici sono vaccinati, non c’è nulla da temere.

E allora perché l’ho contratto?

Ho avuto il culo di rientrare in quella piccola percentuale di possibilità già avvertita dalla scienza. Poteva succedere, ed è successo, ma sapete cosa non è capitato?

– Non ho avuto sintomi gravi: febbre alta, tosse violenta, problemi respiratori, dolori, rischio di ospedalizzazione;

– La mia ragazza non ha contratto nulla, (e io bacio Maria Grazia, sia chiaro);

– I miei genitori sono rimasti negativi, evitando qualsiasi possibile scenario;

– I miei amici sono rimasti negativi, evitando di avere complicazioni e contagi nelle proprie famiglie.

Come e perché ho contratto il covid, non ho una spiegazione; per tutto ciò che non è accaduto, la risposta è semplice: il vaccino. L’unica arma che oggi abbiamo.

L’unica arma che probabilmente avrebbe potuto salvare mia nonna, che mi permetterebbe oggi di sentirle dire: “a m’a livari tutti cosi”, perché la domenica, quel ben di Dio, doveva finire, al costo di morire sazi.

Non abbiate paura a vaccinarvi. Proteggete voi stessi e i vostri cari. Da ieri sono negativo, e mi sembra di rinascere”.