Mascherine chirurgiche e “mascherine per la comunità”, dall’Istituto Superiore di Sanità le indicazioni per un uso corretto

3370

Le mascherine sono lo strumento di protezione individuale più importante in questo periodo di pandemia. Tutti, per fortuna, le indossano, ma garantiscono tutte un’adeguata protezione dal Covid-19? Quali sono le differenze tra mascherina chirurgica e mascherina per la comunità? A queste domande ha risposto l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sul suo sito.

Differenza tra mascherine chirurgiche e mascherine per la comunità

Come riportato sul sito dell’ISS, la differenza tra le mascherine chirurgiche e le mascherine per la comunità è che “le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione.

Le mascherine di comunità, come previsto dall’articolo 16 comma 2 del DL del 17 marzo 2020, hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2″.

Le caratteristiche delle mascherine per la comunità

Le mascherine per la comunità o, più comunemente, le mascherine di stoffa sono sempre più diffuse tra la gente in quanto sono personalizzabili ed esteticamente più belle.  Fare indossare la mascherina a tutti, specie ai più giovani, è già stato un grande traguardo, ma non tutti vogliono rinunciare al senso estetico. Belle si, ma devono essere funzionali e garantire protezione. L’Istituto superiore di Sanità ha dato anche delle indicazioni a riguardo:

“Esse devono garantire una adeguata barriera per naso e bocca, devono essere realizzate in materiali multistrato che non devono essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. Devono aderire al viso coprendo dal mento al naso garantendo allo stesso tempo confort”.

Sulle mascherine di comunità, in particolare quelle autoprodotte, l’ISS ha anche pubblicato la seguente infografica, una guida sul corretto utilizzo che comprende il suo uso, come si utilizza, come si rimuove, come si pulisce e come realizzarla.

Inoltre, tra le raccomandazioni dell’istituto di Sanità ci sono anche quelle di non metterle mai in tasca e non poggiarle mai superfici come i mobili se prima non sanificati.