Ripartono le cerimonie per i matrimoni, ecco cosa fare e sapere per adeguarsi al protocollo (Video)

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Si riparte dal 15 di giugno. E la raccomandazione è di organizzare il più possibile matrimoni all’aperto. Da domani, dunque al via le cerimonie bloccate ormai da mesi. Ma cosa occorre fare e sapere per organizzare le nozze secondo le prescrizioni anti contagio. Ne abbiamo parlato con Daniele Misuraca, ingegnere ed esperto di sicurezza per conto di I.C.S., ente di formazione regionale.

Il Covid manager, di cui tanto si e’ parlato in questi giorni, è stato abolito. Non è più obbligatorio dunque per il gestore del locale dove si tiene la festa individuare un responsabile. I compiti principali di questa figura, che comunque può essere di supporto, è quello di tenere il registro degli invitati, controllare il green pass, la distribuzione ai tavoli e verificare che vengano attuati tutti i protocolli di sicurezza sia da parte dei lavoratori della struttura che dagli ospiti. Nei giorni precedenti all’evento il responsabile della cerimonia dovrà comunque preoccuparsi che sposi e invitati siano informati di tutte le misure da mantenere durante l’evento.

Per partecipare serve il green pass, ovvero la documentazione che consente a ogni invitato di far parte della cerimonia. Bisogna aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti oppure dimostrare di essere vaccinati da almeno 15 giorni (con la prima dose) o di essere guariti. Gli sposi possono anche predisporre una postazione sanitaria dove effettuare sul momento test antigenici per rendere l’ingresso più sicuro. Mentre dopo la cerimonia è necessario conservare la documentazione per 14 giorni, nel caso si verifichino positività.

Sposi, testimoni e invitati ai “matrimoni Covid free” nel 2021 dovranno inoltre misurare la temperatura all’ingresso che, come da prassi, è vietato in caso sia superiore ai 37,5 °C. L’igiene delle mani deve essere garantita da postazioni dedicate.