Usca da domani in Sicilia non più attive per tutto il giorno nonostante il carico di pazienti Covid

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Le Unità Speciali di Continuità Assistenziali nelle Aziende USL della Regione Sicilia, istituite per implementare la gestione dell’emergenza sanitaria per l’epidemia da COVID-19 nell’ambito dell’assistenza territoriale, con compiti specifici per la gestione a domicilio dei pazienti sospetti o accertati Covid-19, che non necessitano di ricovero ospedaliero, da domani in tutta la Sicilia non saranno più in regime h24 così come disposto in precedenza per tutta l’estate in vista del flusso turistico che avrebbe sovraccaricato il sistema. Ma dal primo ottobre, il servizio tornera’ ad un regime ordinario che osservera’ un orario dalle otto alle venti.

L’assistenza a domicilio tramite le Unità Speciali viene assicurata a pazienti sospetti o accertati COVID-19 che presentino sintomi respiratori lievi tali da consentire la loro permanenza a casa o a pazienti che sono stati dimessi da una struttura ospedaliera.

Il carico di lavoro delle Usca in queste ultime settimane, con il maggior numero di contagi, e’ molto più elevato. Una diminuzione dell’orario lavorativo comportera’ consequenzialmente un nuovo sovraccarico. Senza considerale che senza le ore serali e notturne i pazienti non troveranno la relativa assistenza garantita finora dal servizio che opera anche tramite consulenze telefoniche e visite domiciliari.

Nel distretto che comprende i comuni di Sciacca, Menfi, Santa Margherita, Sambuca e Montevago, le Usca finora hanno operato con quattro medici complessivi attivi ognuno per un turno di sei ore. Non sarà più così a partire da domani.