A Naro uccisi barbaramente quattro cuccioli di cane, gli animalisti chiedono maggiore tutela e pene più severe

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Continua, purtroppo, il massacro di animali in Sicilia. Dopo la strage di cani a Sciacca, nel febbraio 2018, e a Licata ad ottobre di quest’anno, con poco meno di 30 cani complessivamente avvelenati, stavolta la barbaria è avvenuta a Naro.

Quattro cuccioli di cane sono stati uccisi. Si presume che siano stati lanciati violentemente sull’asfalto da un’auto in corsa o da un terreno che si trova sul lato opposto della strada. Infatti, sull’asfalto sono stati ritrovati brandelli dei corpicini dei cuccioli.

Il portavoce dell’associazione animalista di Naro, Rinaldo Sinoli ha dichiarato: << Quello che è accaduto a Naro è un fatto di una gravità inaudita sui cui le forze dell’ordine devono fare chiarezza e individuare l’autore della barbarie. Uccidere in maniera sadica degli esseri indifesi evidenzia la pericolosità sociale dell’individuo che si è macchine di questo crimine nefando. Ricordiamo che il primo cittadino ha l’obbligo di tutelare l’incolumità dei suoi cittadini a quattro zampe. È arrivato il momento – conclude Sidoli – che il legislatore inasprisca le pene per chi maltratta e uccide gli animali>>.