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Abilitazione in Romania non riconosciuta in Italia: docente vince ricorso

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Abilitazione conseguita in Romania non riconosciuta in Italia. Dopo quattro anni concluso il procedimento: Il Tar Lazio condanna il Ministero dell’Istruzione.

Una docente agrigentina aveva conseguito l’abilitazione professionale in Romania. Il principio di libera circolazione delle persone e della libertà di stabilimento garantisce il riconoscimento dei titoli di studio anche negli altri paesi europei.

Nel novembre 2018, la docente invia la richiesta al Ministero dell’Istruzione per il riconoscimento del titolo estero nell’ordinamento italiano.
L’attesa, tuttavia è stata vana, anche a fronte dell’ulteriore diffida inviata dalla docente agrigentina nel giugno 2022.

La docente, decisa ad ottenere il riconoscimento del titolo come previsto dalle direttive europee, si è rivolta al Tar Lazio con il patrocinio dell’avvocato Santo Botta, del foro di Sciacca.

In particolare, l’avvocato Santo Botta ha sostenuto la fondatezza della pretesa della docente agrigentina ad ottenere l’accertamento. Inoltre, ha evidenziato l’illegittimità del silenzio del Ministero dell’Istruzione sull’istanza presentata già nel 2018. Il Ministero dell’Istruzione si è costituito in giudizio con l’Avvocatura Generale dello Stato chiedendo il rigetto del ricorso.

Il Tar Lazio Roma ha condiviso le tesi dell’avvocato Santo Botta. Ha così accolto il ricorso proposto dalla docente agrigentina ordinando al Ministero di concludere il procedimento nel termine di 120 giorni.
Allo stesso tempo, come richiesto dallo stesso avvocato Botta, è stato nominato un Commissario ad Acta. Egli si sostituirà immediatamente nell’adozione del provvedimento di riconoscimento del titolo estero nel caso in cui il Ministero dell’Istruzione risulti inadempiente anche rispetto al termine fissato dal Tar.

La docente, vincitrice del ricorso, potrà dunque richiedere, nelle nuove procedure di aggiornamento, l’inclusione “a pieno titolo” nelle GPS di I fascia.

Una sentenza che assume particolare rilievo in vista dell’aggiornamento delle GPS. Attualmente I docenti con titolo estero in attesa di riconoscimento sono inseriti in I fascia “con riserva”.

Nella foto l’avvocato Santo Botta

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