Cronaca / Attualità

Acate, installate le barriere “acchiappa plastica” alla foce del Dirillo: primo intervento in Sicilia

È entrato in funzione questa mattina l’impianto di intercettazione e rimozione dei rifiuti galleggianti alla foce del Dirillo, nel territorio di Acate, in provincia di Ragusa.

Si tratta del primo intervento del genere in Sicilia e tra i primi in Italia, un sistema innovativo pensato per contrastare l’inquinamento fluviale e marino causato dalla plastica.

L’infrastruttura prevede l’installazione di barriere mobili in grado di intercettare, accumulare e rimuovere rifiuti e detriti plastici trasportati dalla corrente, impedendone lo scarico in mare. L’obiettivo è duplice: tutelare l’ecosistema fluviale e costiero e prevenire la dispersione di microplastiche, dannose per la fauna ittica e per l’intera catena alimentare.Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica all’Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana, nell’ambito delle risorse previste dalla legge “Salvamare”. L’intervento rientra inoltre in un programma sperimentale triennale promosso dallo stesso Ministero.L’impianto è stato progettato per integrarsi in modo non invasivo con l’ambiente fluviale, garantendo un’azione efficace di raccolta senza alterare l’equilibrio naturale del corso d’acqua.

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