Un’intesa istituzionale che punta a rafforzare i controlli sulla sicurezza stradale e a rendere più rapide le verifiche sui conducenti sospettati di guidare sotto l’effetto di sostanze. È quella siglata tra l’Azienda sanitaria provinciale di Enna e la Polizia Stradale, che assegna al Laboratorio di Sanità Pubblica ennese un ruolo centrale per tutta la Sicilia.
L’accordo coinvolge la Questura di Enna e i compartimenti della Polizia Stradale della Sicilia orientale e occidentale, configurando una rete operativa che supera i confini provinciali. Il laboratorio diventa così punto di riferimento per le analisi di secondo livello, evitando il trasferimento dei campioni fuori regione, come avveniva in precedenza.
Il modello introdotto si basa su una procedura articolata. Nella prima fase, gli agenti effettuano verifiche immediate attraverso test salivari direttamente su strada. Se emergono positività o sospetti fondati, interviene il secondo livello: le analisi di laboratorio, eseguite con tecnologie avanzate e personale specializzato. La presenza della struttura in Sicilia consente tempi più rapidi e maggiore efficienza, con effetti diretti sia sulle indagini sia sui procedimenti giudiziari.
La struttura dell’Asp di Enna si distingue anche per la tipologia di esami effettuati. L’analisi su saliva, ancora poco diffusa a livello nazionale in ambito di polizia, consente un prelievo semplice, limita il rischio di alterazioni del campione e permette di individuare con precisione l’assunzione recente di sostanze, offrendo dati utili per valutare le condizioni del conducente al momento del controllo.
La responsabile del laboratorio, Maria Fascetto Sivillo, ha evidenziato il contributo del personale sanitario e amministrativo nel raggiungimento di questo risultato, sottolineando il lavoro svolto per costruire una collaborazione stabile con le forze dell’ordine.
L’intesa non si limita all’attività di controllo. È prevista anche la realizzazione di iniziative informative congiunte rivolte ai cittadini, per promuovere maggiore consapevolezza sui rischi legati alla guida in condizioni alterate. L’obiettivo è affiancare ai controlli una strategia di prevenzione, rafforzando il messaggio che la sicurezza sulle strade dipende anche dai comportamenti individuali.
Il protocollo rappresenta un esempio di collaborazione strutturata tra istituzioni diverse: da un lato il supporto scientifico dell’azienda sanitaria, dall’altro la presenza capillare della Polizia Stradale sul territorio. Per il direttore generale dell’Asp, Mario Zappia, l’accordo dimostra come competenze differenti possano integrarsi per offrire un servizio più efficace alla collettività e contribuire concretamente alla tutela della sicurezza pubblica.