Aeroviaggi, gli eredi di Antonio Mangia al lavoro per la stagione 2020 con tante novità

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Lo scorso 2 ottobre è venuto a mancare Antonio Mangia, l’imprenditore a capo di Aeroviaggi molto legato a Sciacca dove aveva quattro alberghi. Adesso, a pochi mesi dalla scomparsa i figli Marcello, Tiziana, Giuseppe, Marco e il nipote Andrea sono già pronti a gestire il complesso alberghiero che conta oggi 150 dipendenti e 1200 stagionali.

Il neo presidente, Marcello Mangia, in un’intervista rilasciata sul magazine “L’agenzia di viaggi.it” ha comunicato il consuntivo dello scorso anno con un fatturato di circa 90 milioni di euro. Tante le novità per il 2020:

<<Abbiamo ereditato da nostro padre un’azienda solida – racconta il neo presidente di Aereoviaggi durante l’intervista – ben patrimonializzata, e questo ci consente di lavorare sull’eccellenza dei nostri servizi, con percorsi di formazione, quali ad esempio laboratori di cucina per migliorare la ristorazione e uno stage che partirà a febbraio e che coinvolgerà 200 candidati per tutti gli ambiti delle nostre strutture alberghiere, in vista della prossima stagione estiva. Sul fronte prodotto, nel 2020 manterremo la nostra offerta di 13 strutture riqualificate, di cui nove in Sicilia e quattro in Sardegna, ma la vera novità sarà l’avvio di una politica green con l’abolizione totale della plastica, il riciclo dei rifiuti e un sistema di efficientamento energetico nell’area di Sciacca mare dove disponiamo di quattro alberghi per un totale di 800 camere, a basso impatto ambientale. E in azienda abbiamo anche adottato un codice etico».

Per facilitare il soggiorno degli ospiti, inoltre, un’altra novità riguarda il lancio di un’app per prenotare in anticipo i ristoranti, acquistare escursioni e richiedere interventi di manutenzione in camera; un modo per ottimizzare l’assistenza h24 alla clientela. A Sciacca mare sarà testata anche una zona Premium consistente in un’area della spiaggia riservata al totale relax e l’inserimento del padel, la nuova frontiera del tennis con campi allestiti anche nelle strutture di Pollina, Brucoli e Marmorata per un investimento di 120 mila euro.