Questa mattina si è svolto un momento significativo all’insegna della collaborazione tra istituzioni scolastiche e giudiziarie, con l’affissione di una targa dell’Istituto Crispi presso il Tribunale di Sciacca. L’iniziativa ha visto la partecipazione della dirigente del Tribunale, Rosanna Grisafi, insieme ai docenti Lina Gentile, Maria Maniscalco e Lorenzo Maniscalco, del Liceo delle Scienze Umane del “Crispi” di Ribera, con gli alunni coinvolti nel percorso formativo “Vite dentro”, guidati dalla tutor, il funzionario Valeria Mazzotta, e dal cancelliere esperto Carmelo Brunetto. Lorenzo Maniscalco, docente del Crispi, ha realizzato l’opera d’arte con le immagini di Falcone e Borsellino. L’opera è da oggi anche una targa sono collocati nell’aula F del palazzo di giustizia. Un evento che ha unito formazione, creatività e impegno civico.
L’iniziativa si inserisce nel percorso formativo “Vite dentro”, che ha coinvolto gli studenti in un’esperienza concreta di crescita personale e professionale.
Un simbolo di collaborazione tra scuola e istituzioni
L’opera assume un valore simbolico importante: testimonia una sinergia efficace tra il mondo della scuola e quello della giustizia. Un dialogo che rafforza il legame tra educazione civica e realtà istituzionale, offrendo agli studenti un’occasione di apprendimento autentico e partecipato.
Riqualificazione degli spazi: un’aula rinnovata
L’iniziativa si inserisce inoltre in un più ampio intervento di riqualificazione dell’aula F, recentemente rinnovata grazie al lavoro svolto dal consegnatario, il funzionario Francesco Lo Sciuto. Il miglioramento degli ambienti rappresenta un elemento fondamentale per garantire una maggiore qualità degli spazi formativi.
La presenza della targa completa questo processo, contribuendo a valorizzare non solo l’ambiente fisico, ma anche il percorso educativo che lo anima. L’aula diventa così uno spazio rinnovato, non solo nella struttura, ma anche nel significato.
L’evento conferma l’importanza di iniziative capaci di unire creatività, formazione e collaborazione istituzionale. La partecipazione attiva degli studenti guidati dalla dirigente Rosaria Provenzano, insieme al coinvolgimento di docenti e professionisti, dimostra come percorsi di questo tipo possano incidere concretamente sulla crescita dei giovani.
L’iniziativa rappresenta il risultato di un lavoro condiviso, che mette al centro l’educazione e il valore dell’esperienza diretta. Un segnale positivo per il territorio e per il futuro delle nuove generazioni.