Cronaca / Attualità

Aica mette i paletti: “Nessun rimborso oltre le tariffe ufficiali per le autobotti”

Nuovi chiarimenti da parte di Aica sul servizio idrico sostitutivo e sulle modalità di rimborso relative al trasporto dell’acqua tramite autobotti. L’azienda, con una nota diffusa, interviene dopo la proroga del servizio deliberata dall’Ati Ag9 e successivamente ratificata dall’Assemblea dei Sindaci, precisando regole, limiti e modalità operative per cittadini e utenti. 

Aica ha ribadito che restano obbligatorie la contrattualizzazione delle utenze, la tracciabilità delle richieste e l’utilizzo esclusivo del sistema automatizzato già attivo per richiedere il servizio sostitutivo.

L’azienda sottolinea inoltre che il servizio continuerà ad essere gestito esclusivamente secondo quanto previsto dalla normativa vigente, dalle deliberazioni Ati e dal tariffario ufficialmente approvato. 

Per le utenze già allacciate e servite dalla rete idrica, Aica precisa che saranno riconosciuti esclusivamente gli importi previsti dalle tariffe ufficiali approvate da Ati Ag9 per il trasporto su gomma.

Eventuali somme superiori richieste autonomamente dai trasportatori resteranno interamente a carico degli utenti, anche nel caso in cui venga emessa regolare fattura.

I rimborsi, inoltre, potranno essere concessi soltanto previa verifica dell’effettivo disservizio. 

L’azienda chiarisce anche la posizione degli utenti che hanno presentato richiesta di nuovo allaccio alla rete idrica.

In questi casi, fino al completamento dell’iter tecnico e amministrativo, eventuali forniture tramite autobotte non saranno considerate un disservizio imputabile ad Aica. Di conseguenza, i costi sostenuti per il trasporto dell’acqua non potranno essere rimborsati. 

Per le utenze non servite dalla rete acquedottistica, invece, il costo del trasporto continuerà a restare totalmente a carico del cittadino, mentre l’acqua fornita sarà contabilizzata e addebitata direttamente in bolletta da Aica.

Se l’utente sceglierà autonomamente il trasportatore, il rapporto economico resterà privato tra le parti; qualora il servizio venga richiesto tramite Aica, saranno applicate esclusivamente le tariffe ufficiali approvate da Ati Ag9.  

Nella parte conclusiva della nota, Aica evidenzia la necessità di fornire chiarimenti per evitare “aspettative non corrette” e future contestazioni su richieste di rimborso non previste dalle norme e dalle delibere approvate dagli organi competenti. L’azienda assicura infine che continuerà ad operare nel rispetto della legalità, della trasparenza amministrativa e della tutela del servizio pubblico essenziale.

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