Si sblocca l’iter per i contributi destinati alle aziende colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della disposizione approvata dal Parlamento, che supera di fatto le criticità legate all’obbligo del Durc, riparte l’esame delle ultime richieste rimaste ferme.
Si tratta di circa cento domande, per un valore complessivo vicino ai due milioni di euro, che ora entrano nella fase istruttoria finale.
Con questo passaggio, il totale delle risorse messe in campo dalla Regione per sostenere il tessuto produttivo danneggiato sale a circa 15 milioni di euro.
I pagamenti, secondo quanto annunciato, dovrebbero essere effettuati già all’inizio della prossima settimana.
A commentare l’avanzamento è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha evidenziato come il nodo delle pratiche sospese sia stato superato grazie a un confronto tecnico con il governo nazionale, avviato prima ancora dell’impugnativa del Consiglio dei ministri. Parallelamente, è partita anche la liquidazione delle istanze che richiedevano integrazioni documentali.
L’intervento rientra in un pacchetto più ampio di misure che combina prestiti a tasso zero e contributi a fondo perduto, finanziati attraverso il Fondo Sicilia, con l’obiettivo di favorire la ripresa delle attività economiche colpite dagli eventi calamitosi.
Intanto, è stata fissata un’altra scadenza: martedì 12 maggio sarà attivata la piattaforma online di Irfis FinSicilia per la presentazione delle domande relative ai finanziamenti destinati agli investimenti aziendali.
La dotazione prevista è di 18 milioni di euro, con importi fino a 400 mila euro per ciascuna impresa.



