Albero all’ingresso del Giovanni Paolo II di Sciacca, sarà addobbato dai piccoli ricoverati e dai volontari delle associazioni

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In occasione della Giornata internazionale del Volontariato, il 5 dicembre, dalle ore 15, le organizzazioni di volontariato di Sciacca addobberanno il loro albero di Natale. Un albero della solidarietà, infatti, verrà allestito all’ingresso principale dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, grazie agli addobbi preparati dai piccoli ricoverati nel reparto pediatrico e dai volontari delle associazioni.

L’iniziativa è promossa dalla locale delegazione del CeSVoP assieme al CoVoPro che gestisce la Casa del Volontariato e dell’Associazionismo di Sciacca. L’idea ha avuto l’adesione del Corpo Forestale della Regione Siciliana che, con il distaccamento di Sambuca di Sicilia, contribuisce con il dono dell’albero. Così come grande disponibilità è stata mostrata dall’ASP1 che accoglierà i volontari nei locali dell’ospedale.

E a proposito di alberi e atmosfera natalizia interviene il consigliere comunale, Giuseppe Ambrogio che lamenta la mancata organizzazione di iniziative natalizie a Sciacca.

“Le festività natalizie- scrive in una nota Amrogio – sono alle porte, e nei paesi del circondario si respira aria di festa religiosa e commerciale, cosa che a Sciacca ancora non si percepisce.

Al di là dell’assenza di qualunque arredo festivo in città, la cosa che desta maggiore preoccupazione è l’assenza o la mancata comunicazione di eventi musicali o di intrattenimento durante i giorni festivi. Mentre nell’hinterland già ci sono le programmazioni, a Sciacca tutto tace. La mia, ma credo condivisa anche da altri genitori, preoccupazione, e che i nostri giovani si stanno già organizzando per i veglioni di fine anno e per altre serate all’interno del periodo festivo, per recarsi in altri paesi o città della nostra isola, esponendo così i ragazzi al rischio della strada.

E’ necessaria una immediata offerta di intrattenimento per i nostri giovani durante il periodo natalizio. Molti saranno i ragazzi che torneranno in città dai luoghi in cui hanno trascorso mesi studiando, e molti altri, più giovani, che ancora vivono e studiano a Sciacca, senz’altro vorranno trascorrere questo periodo di vacanza facendo qualcosa di diverso. Quindi serve, con una certa celerità, organizzare eventi ed evitare che i nostri giovani si mettano sulla strada in giornate così particolari per raggiungere mete del circondario facendo stare in apprensione i propri cari.

Inoltre, non è neppure trascurabile, il respiro economico che le attività commerciali potrebbero ricavare da una programmazione di questo tipo. Invito dunque chi di dovere ad adoperarsi presto in tale direzione”.