Pietro Medici, da pochi mesi alla guida dell’Iacp di Agrigento, ha annunciato che sono mille, in provincia, gli alloggi popolari occupati abusivamente e che l’Istituto avvierà un’azione finalizzata a tornare nella disponibilità di queste case. Lo ha dichiarato al Giornale di Sicilia.
La notizia è arrivata nel momento in cui nei tribunali della provincia continuano a celebrarsi processi nei quali viene contestata l’occupazione abusiva di alloggi popolari. Al Tribunale di Sciacca, in due distinti processi con imputate due donne, una è stata assolta e un’altra condannata. Il giudice monocratico Dario Hamel ha assolto perché il fatto non costituisce reato Rosy Diliberto, di 27 anni, che era accusata di avere invaso al fine di occuparlo un alloggio, in località Ferraro, assegnato ad altra persona. La vicenda è del 9 maggio 2023. La difesa con gli avvocati Mauro Tirnetta e Roberta Messina ha sostenuto che in quel caso la giovane aveva occupato l’immobile in un momento di necessità, ma che poco dopo, essendosi resa conto dell’errore commesso, lo aveva lasciato.
Elisa Carruba, di 39 anni, saccense, accusata di avere invaso un altro immobile Iacp, sempre a Sciacca, nella via Segni, è stata, invece, condannata a 8 mesi di reclusione e 300 euro di multa con pena sospesa sempre dal giudice Dario Hamel. Quest’ultima vicenda è del 13 luglio 2023.
“L’Iacp svolge i necessari accertamenti per evitare occupazioni abusive di alloggi popolari – dice il presidente, Pietro Medici – e quest’attività verrà ulteriormente intensificata. Il numero è elevato e non bisogna consentire occupazioni abusive perché questo danneggia tanta gente”.