Un’importante operazione di polizia giudiziaria su scala nazionale, denominata “Last Delivery”, ha portato anche a un arresto per esplosivi a Trapani. L’attività è stata condotta dai militari della Compagnia carabinieri di Penne, con il supporto dei Comandi Provinciali competenti per territorio, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di L’Aquila, rappresentata dal sostituto procuratore dott.ssa Roberta d’Avolio.
L’operazione ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa il 2 febbraio 2026 dal Tribunale di L’Aquila – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – su richiesta della Procura. Il provvedimento ha interessato complessivamente sette soggetti, ritenuti gravemente indiziati di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, prevista e punita dall’art. 74 del d.p.r. 309/1990.
Le investigazioni hanno consentito di raccogliere gravi indizi in ordine alla produzione, compravendita e spedizione, su tutto il territorio nazionale, di materiale esplodente. È stata documentata l’esistenza di una rete di traffici illegali attiva su chat e sul web, utilizzata per la vendita e l’acquisto di artifizi pirotecnici artigianali illegali, armi da fuoco, esplosivi ad alto potenziale distruttivo, detonatori, sostanze stupefacenti e banconote false.
Le spedizioni avvenivano tramite corrieri espressi, facendo ricorso a indirizzi fittizi, intestazioni di comodo e utenze telefoniche riconducibili a soggetti estranei, al fine di ostacolare l’identificazione dei reali mittenti e destinatari.
Tra le numerose transazioni documentate è stato accertato che alcuni ordigni ad alto potenziale distruttivo, acquistati e spediti attraverso tale rete, sarebbero stati successivamente utilizzati per la commissione di due gravi azioni intimidatorie: il 20 giugno 2023 a Formia, ai danni di una frutteria, e il 28 luglio 2023 a Roma, contro un centro estetico.
Nel contesto dell’operazione “Last Delivery”, ai militari del Comando Provinciale carabinieri di Trapani è stata delegata la perquisizione personale e domiciliare di un quarantenne del posto, indagato per aver venduto ordigni esplosivi ad elevata potenzialità, per aver posto in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti e per detenzione illecita di armi.
L’attività, svolta con il supporto dei nuclei cinofili antiesplosivi di Palermo e degli artificieri antisabotaggio dei Comandi Provinciali di Trapani, Caltanissetta e Agrigento, ha portato all’arresto per i reati di detenzione e fabbricazione illegale di materiale esplodente.
Nel corso della perquisizione presso l’abitazione dell’indagato, i carabinieri hanno individuato un vero e proprio laboratorio artigianale destinato alla realizzazione di materiale esplodente ad alta potenzialità, oltre a una postazione informatica utilizzata per la commercializzazione tramite chat e web su tutto il territorio nazionale.
In particolare sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro:
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Trapani.
L’arresto per esplosivi a Trapani rappresenta uno degli sviluppi più rilevanti dell’operazione “Last Delivery”, che ha fatto emergere un articolato sistema di traffici illeciti attivo su scala nazionale tra droga, armi ed esplosivi.