Cronaca / Attualità

Raid all’Ars, misterioso ingresso nella stanza del deputato Ismaele La Vardera

Giallo all’Assemblea Regionale Siciliana, dove nel pomeriggio di oggi una squadra della polizia Scientifica ha effettuato un sopralluogo nella stanza del deputato regionale Ismaele La Vardera.
A far scattare l’allarme sarebbero state alcune cicche di sigaretta elettronica trovate su una spilla raffigurante Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simbolo che il parlamentare indossa spesso durante le sue manifestazioni pubbliche.
Gli agenti sono arrivati intorno alle 15 negli uffici dell’Ars, avviando i rilievi alla ricerca di impronte e tracce genetiche.

Sul posto anche la Digos, impegnata a ricostruire chi possa essere entrato nella stanza del deputato, che si trova nell’area del gruppo misto, al piano terra del Palazzo dei Normanni.
Un elemento inquietante emerge dai primi accertamenti: la porta dell’ufficio era chiusa a chiave e non sono stati riscontrati segni di effrazione. Circostanza che lascia ipotizzare l’utilizzo di una copia delle chiavi. Secondo quanto riferito da personale interno, le serrature degli uffici non sarebbero mai state sostituite negli anni.
Gli investigatori hanno inoltre acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza per individuare eventuali movimenti sospetti nell’area, solitamente frequentata da numerose persone.
«Avrei preferito non diffondere l’ennesima notizia che inevitabilmente infastidisce la mia serenità e quella dei miei cari – ha dichiarato La Vardera – ma ormai la notizia è uscita. Nella mia posizione vorrei minimizzare, ma non posso. Sarebbe inquietante sapere di non poter stare sereno nemmeno dentro al Parlamento».
Il deputato ha ringraziato la Digos, la Scientifica e il dirigente del reparto scorte della questura per l’attenzione dimostrata.
Nelle scorse settimane, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica aveva disposto una scorta per il parlamentare, già destinatario di minacce di morte sui social network nell’ambito della sua battaglia politica su Mondello. In passato, ignoti avevano anche lasciato una coroncina del rosario nella cassetta postale della sua abitazione, episodio su cui aveva indagato la squadra mobile.
L’ultimo impegno pubblico del deputato risale a sabato scorso a Mondello, insieme al giornalista Massimo Giletti, nel corso della trasmissione “Lo Stato delle Cose”, con cui ha condiviso la campagna sul territorio.
Al momento, dall’ufficio non risulterebbe mancare alcun documento. Ma resta il mistero su chi sia riuscito a entrare indisturbato nella stanza del deputato regionale. Le indagini proseguono.

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