Per l’anno scolastico in corso, a due fratellini disabili, affetti da handicap grave, il Comune di Sciacca ha assegnato la figura dell’assistente all’autonomia e comunicazione per un numero di ore settimanali di 5 per uno dei due fratelli rispetto alle 20 ore settimanali deliberate dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione nel Piano Educativo Individualizzato, e per 5 ore settimanali per l’altro rispetto alle 10 ore settimanali deliberate ponendo in essere una condotta discriminatoria.
I genitori dei due minori hanno intrapreso così un’azione legale supportata dall’avvocato Mariachiara Garacci del Foro di Marsala.
Il Tribunale di Sciacca con due provvedimenti cautelari emessi dai giudici Valentina Stabile e Salvatore Casarrubea, ha accertato la sussistenza di atti discriminatori da parte del Comune resistente, consistenti nell’aver posto uno studente disabile in una posizione di svantaggio rispetto agli altri alunni, non assicurando agli stessi la necessaria assistenza specialistica e, conseguentemente, ordinato al Comune di Sciacca, con effetto immediato, di garantire ai due minori disabili, un assistente all’autonomia per il numero di ore previste nei Piani Educativi Individualizzati.
Il giudizio di merito è fissato a breve.
“I comuni – afferma l’avvocato Garacci – oramai seguono una linea politica che continua a subordinare i diritti fondamentali alle logiche di contenimento della spesa e ad interpretazioni arbitrarie delle leggi dimenticando che i diritti non si sospirano e non si rimandano ma si applicano”