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Autobottisti ad Aica: “Senza condizioni chiare, pronti anche a fermarci”

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Gli autotrasportatori di acqua potabile operanti in gran parte della provincia di Agrigento rompono il silenzio e intervengono pubblicamente sulla gestione del servizio tramite autobotti convenzionate con Aica, a pochi giorni dalla scadenza dell’attuale accordo fissata per il 9 maggio.

In una, i trasportatori, attivi nei territori di Canicattì, Agrigento, Villaseta, Villaggio Mosé, Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana, Favara, Ravanusa, Sciacca e Licata, rivendicano il ruolo svolto negli anni a supporto degli enti gestori del servizio idrico, prima Girgenti Acque e oggi Aica, oltre che nelle emergenze al fianco di Protezione civile e vigili del fuoco.

“Un ruolo che è stato fondamentale per garantire ad ogni appartenente alla nostra comunità la possibilità di fruire di acqua potabile all’interno della propria abitazione”, si legge nel testo, in riferimento alle frequenti criticità della rete idrica locale che hanno reso necessario il ricorso alle autobotti per rifornire abitazioni, attività commerciali, scuole e ospedali.

I firmatari sottolineano di essere “stati presenti anche quando Girgenti Acque ha lasciato molti di noi con decine di migliaia di euro da saldare. Soldi che non riscuoteremo mai”.

Al centro della protesta vi è la mancanza di chiarezza sulle condizioni contrattuali future. Secondo quanto riferito, Aica avrebbe comunicato via mail che, dal 9 maggio, i punti di carico saranno accessibili solo agli autotrasportatori inseriti in un elenco aperto. Tuttavia, “ad oggi, Aica non ci ha fatto sapere a quali condizioni dovremmo erogare il servizio per conto di quest’ultima”.

Nel comunicato si evidenzia anche preoccupazione per le notizie circolate recentemente, che prospetterebbero un cambiamento radicale del servizi “trasformandoci da lavoratori autonomi, di fatto, in dipendenti di Aica senza che ci vengano riconosciute le tutele conseguenti né garanzie di altro tipo”.

La posizione dei trasportatori è netta: “noi non siamo dipendenti dell’Aica e […] abbiamo il diritto di conoscere a quali condizioni poter aderire un contratto con Aica, fino al punto di decidere liberamente”. E ancora: “Valutare – se dovesse risultare antieconomico – di non aderire ad alcun contratto, anche al costo di cessare la nostra attività di autotrasportatori”.

Il documento è sottoscritto da numerose imprese e operatori del settore, tra cui Tropia Sas, Stc SRL, Sgl Trasporti, Water Trasport, Graci Srl, Dimartrans Srl, Autotrasporti Montalbano Agostino e altri autotrasportatori attivi nel servizio di distribuzione di acqua potabile nella provincia.

Cristian Ruvanzeri
Cristian Ruvanzeri
Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo, approfondendo temi di attualità con uno sguardo fresco e diretto.

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